lunedì 12 luglio 2010

Napoli, Chiesa e camorra: la chiesa con la "c" minuscola.

Quando per le istituzioni le situazioni sociali diventano intollerabili e non si riesce più ad amministrarle, spesso si rivolge la propria speranza alla Chiesa. La Chiesa, grazie sopratutto al suo radicamento sul territorio e al suo intimo rapporto con la gente, spesso riesce a sopperire alle mancanze dello Stato. Ma anche quando si parla di «Chiesa» occorre distinguere tra i messaggi ufficiali che dalla tranquillità dei palazzi vengono emanati delle gerarchie ecclesiastiche; e i sacerdoti che vivono insieme alla gente comune condividendo con loro la miseria di un territorio.
E’ il caso del parroco della chiesa di S. Maria della Provvidenza nel rione Don Guanella a Scampia, Napoli, un prete tutto pelle e ossa che sfodera un energia incredibile quando si tratta di proteggere i ragazzi e di contrastare non solo la mentalità mafiosa ma anche i camorristi stessi.
Si chiama Don Aniello Manganiello e dal 1994 ha fatto delle strade di Scampia e Secondigliano la sua casa. E si, perché lui non si limita ad officiare messa all’interno delle mura della sua chiesa, lui è per strada a portare speranza a chiunque ha la fortuna di incontrarlo. O almeno questo è quello che ha fatto senza risparmiarsi fino ad oggi, oggi che i vertici ecclesiastici hanno deciso che è meglio trasferire questo indomito prete lontano, da un’altra parte.
Normale avvicendamento dicono, decisione politica poiché ha fatto più lui con pochi e poveri mezzi piuttosto che tutte le amministrazioni cittadine messe insieme, si legge.
E la gente di Scampia? Chi ci pensa a loro? Chi glie lo spiega che le istituzioni, dopo averli abbandonati, ora allontana una delle poche speranze del quartiere perché gli causa imbarazzo e mette in luce le sue manchevolezze?
Ma partiamo dal principio.
Don Aniello Manganiello è un prete dell’ordine Guanelliano. Lo stesso anno in cui Don Peppe Diana viene barbaramente ucciso a Casal di Principe per il suo impegno nel salvare i giovani dalla camorra, lui accetta di diventare parroco di Scampia e Secondigliano, quartieri che non hanno bisogno di presentazioni per sapere che si tratta dell’inferno, territori malati tenuti in ostaggio dalla camorra. Da che è arrivato in questi luoghi Don Aniello non si è dato un attimo di sosta, non è mai stato con le mani in mano, non sarebbe stato possibile qui. Si è prodigato in mille modi per dare una reale e concreta alternativa ai giovani, l’hanno minacciato, boicottato, ma lui non si è mai fermato. Agli scissionisti e agli uomini del clan Di Lauro, che fino al suo arrivo non avevano avuto rivali nel predominio del territorio, don Aniello ha imposto caparbiamente la sua presenza. O gli sparavano un colpo in pieno volto, rischiando però di far scoppiare una sommossa da parte dei cittadini di cui ha saputo conquistare l’amore e il rispetto, o lo sopportavano cercando altre strade per liberarsi di lui. Non ci si aspettava che fossero proprio gli alti prelati a correre in soccorso dei camorristi levandogli questa spina dal fianco.
Don Aniello nel frattempo continua a tuonare dal pulpito facendo nomi e cognomi, durante l’omelia parla di pizzo e droga, rifiuta di dare la comunione ai camorristi. Ha organizzato una squadra di calcetto composta da scugnizzi che personalmente va a prendere per le strade del quartiere, ha messo in piedi un semiconvitto diurno per togliere i ragazzi dalla strada, aperto a chiunque ne abbia bisogno. Lui è quello che si dice “un uomo con le palle”, ha fatto (e lui vorrebbe tanto continuare a fare) quello che quasi tutti noi non avremo mai il coraggio di fare.
E allora perché? Perché?
La speranza che don Aniello ha dato ai ragazzi di Scampia non può essere a termine, non si può interrompere questo percorso che tanti risultati ha dato.
Non c’è burocrazia che tenga, se Don Aniello verrà trasferito a vincere sarà stata la camorra e a perdere, prima ancora della gente di Scampia e Secondigliano, sarà stata la chiesa, quella con la “c” minuscola. Avrà perso la fiducia ma avrà anche definitivamente smarrito l’intimo significato della dedizione verso il prossimo che invece Don Aniello così degnamente incarna.
di Susanna Ambivero

L'audacia di Dio


Benedetto XVI,teologo, pastore ed uomo di fede da oltre un sessantennio,di fronte agli innumerevoli scandali dei peccati dei sacerdoti,inclusi quelli degli orribili abusi sui minori,continua instancabilmente ad arrivare al cuore degli uomini ricordando che il sacerdozio non è una professione,non una casta chiusa nè una realtà clericale ma un vero e proprio "sacramento".

Con umiltà continua a chiedere perdono a Dio e alle vittime sottolineando che il processo di purificazione già avviato durerà a lungo.
Pienamente consapevole che questi scandali hanno oscurato il vero volto della Chiesa, di cui si ha sempre più nostalgia ,avverte il bisogno e la necessità della popolazione cristiana di avere di fronte persone devote da cui poter apprendere la Parola ed essere assolti dai peccati.
Il sacerdote deve essere plasmato della stessa carità e dell'amore di quel Cristo che diede la vita per i suoi amici e perdonò i suoi nemici.Essi sono i primi operai per costruire la civiltà dell'amore e la Chiesa non può e non deve tollerare simili comportamenti.
La Penitenza,L'Eucarestia e lo stesso sacerdozio sono segni visibili in cui si nasconde l'audacia di un Dio che si affida a mani umani per portare avanti il Suo progetto,che dà la possibilità agli uomini di non sprecare la propria vita nel non senso.
Cristo,ha sconfitto il nemico negli inferi ed è vicino a noi nelle "valli tenebrose"della vita anche quando tutto sembra essere perduto.
La Chiesa davanti ai comportamenti indegni del sacramento sacerdotale deve usare "il bastone del pastore" affinchè venga reso un servizio di amore,di fede, di sostegno nelle difficoltà e di accoglienza verso Cristo, unica sorgente di vita eterna.

domenica 20 giugno 2010

Lunardi e il Cardinal Sepe indagati per corruzione : dove arriva la faccia tosta!

Leggendo l'intervista che l'ex ministro e tuttora parlamentare Lunardi ha rilasciato a Repubblica si ha chiara la percezione di quale considerazione delle istituzioni abbiano taluni personaggi che esistono e sopravvivono solo in Italia.
D'altronde perchè mai meravigliarsi di uno che, quando nel 2001 era Ministro delle Infrastrutture, per risolvere il conflitto di interesse che lo riguardava decise di venedere le azioni della Rocksoil, sua impresa di progettazione e costruzioni, indovinate a chi? Alla moglie ed ai figli!
Ma torniamo all'intervista : rilevo che il sistema corruzione stia venendo allo scoperto e stia cercando prepotentemente una sua forma di legittimazione. Che male c'è , dice l'ex Ministro, nell'aver ricevuto favori? In ogni caso, dice convinto, i favori li ha fatti e ricevuti come persona e non come Ministro! Bel modo di ragionare di chi candidamente ammette, come se fosse lecito, di aver fatto in modo che quel sant'uomo di Balducci diventasse presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici! E come poteva farlo, allora, la persona e non il Ministro? Che aggiunge, quasi vantandosene, di aver fatto in modo di aiutare Anemone a costruirsi abusivamente il Salaria village, frequentato anche da Bertolaso, nella zona riservata alla piena del Tevere e per questo terreno inedificabile ( solo per i comuni mortali).
Cosa aggiungere ancora? Sto pensando di preparare un appello affinchè si realizzi e si mandi in onda uno spot che pubblicizzi, in uno alle innumerevoli iniziative umanitarie e di solidarietà che portano avanti gran parte del clero cattolico, anche l'uso non certo caritatevole e meritorio di certa parte delle gerarchie ecclesistiche che dovrebbero sentirsi in dovere di spiegare ai cattolici praticanti ed a quelli che devolvono l'otto per mille alla Chiesa Cattolica perchè sia consentito rimanere GRATIS per quattordici mesi in affitto in un appartamento al centro di Roma.
Lunardi ha infine solennemente dichiarato: " Io sono una persona corretta". Si, all'anice!!
Concludo, citando e correggendo il card. Sepe:  in questo mondo di ladri, speriamo che " a Maronn c'accumpagne!"

mercoledì 7 aprile 2010

Pedofilia e Chiesa Cattolica. Il Papa sapeva?


Questi documenti dimostrano senza ombra di dubbio che la Chiesa era a conoscenza dei numerosi casi di pedofilia perpetrati del reverendo Murphy a danno di bimbi non udenti.
Da essi si evince che la Curia, a conoscenza di atti di libidine di cui il prete si macchiò nel 1974, ritenne giusto sottacere, limitandosi a trasferire il colpevole presso un altra diocesi.
Ancora in questa occasione non viene assolutamente proposto di denunciare l'accaduto alle autorità giudiziali ma si propone di dare al prete un “salutare ammonimento” (parole testuali) intimando al reverendo di celebrare l'Eucaristia solo nella nuova diocesi di appartenenza. Vengono elencati i motivi per cui si ritiene non idoneo istituire neppure un processo canonico e cioè la difficoltà di provare il delitto e la poca attendibilità di una dichiarazione da parte di un sordomuto. Si definisce il pedofilo in abito talare un “bambino difficile” e ci si limita a prendere un impegno per strappargli un qualche tipo di pentimento.
La lettera si conclude con un terrificante “sarà difficile far comprendere alla comunità di sordomuti la lieve entità di questi provvedimenti”.
Il caso (?) ha voluto poi che l'allora Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale Joseph Ratzinger e l'allora segretario della Congregazione, cardinale Tarcisio Bertone( attuale segretario di Stato) inviassero nel 2001 ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e gerarchi interessati una lettera "De delictis gravioribus" nella quale si fa esplicito riferimento all'istruzione Crimen sollicitationis che individua «i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti», rivedendo il Crimen sollicitationis alla luce delle recenti riforme dei codici di diritto canonico. La De Delictis Gravioribus a firma di Ratzinger, attribuisce , alla Congregazione per la dottrina della fede, una propria autonoma “giurisdizione” che aveva il suo decorso dal momento della denuncia di un eventuale crimine, fino ai dieci anni successivi al giorno in cui il minore avesse compiuto i diciotto anni d'età. Secondo le istruzioni di Ratzinger, i resoconti delle “indagini preliminari” su ogni singolo caso di abuso avrebbero dovuto essere inviati all'ufficio di cui lui era a capo, il quale ne avrebbe riferito a speciali tribunali vaticani, al cui interno le cariche di giudice, pubblico ministero, notaio e rappresentante legale venivano ricoperte esclusivamente da ecclesiastici. “Situazioni di questo tipo sono coperte dal segreto pontificio”, concludeva la lettera di Ratzinger. L'infrazione del segreto pontificio veniva intesa come una grave azione, perseguibile anche attraverso la scomunica.
Che ne pensate?
Qui troverete la documentazione ufficiale.





sabato 26 dicembre 2009

Padre Giorgio Poletti: un esempio da imitare.


Si è svolta in questi giorni, in S. Nicola L.S. la cerimonia di consegna, da parte del “Movimento Internazionale della Pace”, del “Premio Internazionale per la Pace e i Diritti Umani”, giunto alla sua seconda edizione, che è stato assegnato quest’anno a padre Giorgio Poletti, superiore della Comunità dei padri missionari.
Ma chi è e cosa ha fatto Padre Giorgio Poletti per meritarsi questo ambito riconoscimento?
In un momento politico e sociale di particolare violenza, fisica o verbale, che stiamo vivendo in questi giorni sarebbe oltremodo positivo che il maggior numero possibile di persone potessero conoscere Padre Giorgio Poletti, un missionario comboniano dell'ordine del Cuore di Gesù.
Padre Giorgio è stato prima sacerdote nei quartieri neri di Chicago, poi in Mozambico e ora porta avanti la sua missione a Castel Volturno in provincia di Caserta.
Non è un politico, non affolla gli studi televisivi, non vive barricato all'interno della sua chiesa. Lui manifesta con la sua pacifica ma indomita presenza per i diritti e le libertà di tutti.
Sua una meravigliosa lettera indirizzata a chi ci governa in cui chiedeva di mandare insegnanti e non militari nelle zone più aspre del casertano.
Sempre suo uno dei messaggi più straordinari di solidarietà Cristiana: da alcuni anni scende nelle piazze per rilasciare permessi di soggiorno in Nome di Dio, una azione motivata dalla convinzione che ogni persona ha diritto di esistere e di essere rispettata. Reclama il diritto a poter vivere di chiunque, “In nome di Dio” perché in una società dove il nome di Dio viene usato anche per bassi scopi politici ed economici, si è convinti che Dio stia sempre dalla parte dei più deboli e indifesi.
Questa iniziativa nasce a seguito dell'introduzione del discutibile “pacchetto sicurezza” in cui vengono inasprite tutte le norme legate al favoreggiamento dell’ingresso irregolare ma non vengono toccate le sanzioni agli sfruttatori. Un modo bellissimo e coerente di resistenza civile per combattere il dilagante razzismo della politica e nella società.
"Nel piano di Dio per l’umanità nessuno è straniero - dice con voce calma padre Giorgio - e quando i sistemi e i governi creano differenze tra cittadini e stranieri Lui, fa causa comune con gli stranieri e chiede il rispetto dei loro diritti. Per questo in "nome di Dio" rilasceremo il permesso di soggiorno agli immigrati perché Dio dà loro questo diritto".
Da lui fanno la fila, a quanto pare, a centinaia: il documento che rilascia non ha alcun valore legale, ma ne ha uno morale. L'equivalente di una dichiarazione di appartenenza alla razza umana:i documenti del Ministero del Regno di Dio circolanti in Italia sarebbero fino a 4500
Una scelta nel rispetto di valori predicati da Gesù, per il pastore d'anime del paesello campano, ma anche una civile presa di posizione contro lo spirito delle norme vigenti. Mesi fa i padri comboniani, gente che sa cosa vuol dire il dramma della povertà materiale e morale (di speranza, soprattutto) da cui si fugge a milioni, avevano lanciato l'iniziativa per la giornata mondiale del rifugiato. Quale contrasto fra chi porta la croce, e chi vorrebbe appenderla - o cucirla - dove che sia!! Se Gesù tornasse tra noi, dove credete che sarebbe possibile trovarlo?Nelle grasse e ricche stanze del Vaticano o di qualche Vescovato o piuttosto in un campo rom o un campo profughi?Possibile che la lezione del Natale duri solo un giorno e, forse, neanche quello?
Grazie Padre Poletti, grazie a lei ho un pò meno vergogna a dichiararmi cittadino della stessa terra che La accoglie.

Don Tonino Bello- Lettera a un marocchino


Lettera al "fratello marocchino"

Fratello marocchino. Perdonami se ti chiamo così, anche se col Marocco non hai nulla da spartire. Ma tu sai che qui da noi, verniciandolo di disprezzo, diamo il nome di marocchino a tutti gli infelici come te, che vanno in giro per le strade, coperti di stuoie e di tappeti, lanciando ogni tanto quel grido, non si sa bene se di richiamo o di sofferenza: tapis!
La gente non conosce nulla della tua terra. Poco le importa se sei della Somalia o dell'Eritrea, dell'Etiopia o di Capo Verde. A che serve? Il mondo ti è indifferente.
Dimmi marocchino. Ma sotto quella pelle scura hai un'anima pure tu? Quando rannicchiato nella tua macchina consumi un pasto veloce, qualche volta versi anche tu lacrime amare nella scodella? Conti anche tu i soldi la sera come facevano un tempo i nostri emigranti? E a fine mese mandi a casa pure tu i poveri risparmi, immaginandoti la gioia di chi li riceverà? E' viva tua madre? La sera dice anche lei le orazioni per il figlio lontano e invoca Allah, guardando i minareti del villaggio addormentato? Scrivi anche tu lettere d'amore? Dici anche tu alla tua donna che sei stanco, ma che un giorno tornerai e le costruirai un tukul tutto per lei, ai margini del deserto o a ridosso della brugheria?
Mio caro fratello, perdonaci. Anche a nome di tutti gli emigrati clandestini come te, che sono penetrati in Italia, con le astuzie della disperazione, e ora sopravvivono adattandosi ai lavori più umili. Sfruttati, sottopagati, ricattati, sono costretti al silenzio sotto la minaccia di improvvise denunce, che farebbero immediatamente scattare il "foglio di via" obbligatorio.
Perdonaci, fratello marocchino, se noi cristiani non ti diamo neppure l'ospitalità della soglia. Se nei giorni di festa, non ti abbiamo braccato per condurti a mensa con noi. Se a mezzogiorno ti abbiamo lasciato sulla piazza, deserta dopo la fiera, a mangiare in solitudine le olive nere della tua miseria.
Perdona soprattutto me che non ti ho fermato per chiederti come stai. Se leggi fedelmente il Corano. Se osservi scrupolosamente le norme di Maometto. Se hai bisogno di un luogo dove poter riassaporare, con i tuoi fratelli di fede e di sventura, i silenzi misteriosi della tua moschea. Perdonaci, fratello marocchino. Un giorno, quando nel cielo incontreremo il nostro Dio, questo infaticabile viandante sulle strade della terra, ci accorgeremo con sorpresa che egli ha... il colore della tua pelle.
Don Tonino Bello (Alessano 1935-Molfetta 1993)Vescovo di Molfetta, Terlizzi, Ruvo e Giovinazzo.
La riproposizione di questa lettera, vecchia di qualche anno e sconosciuta ai più, si pone l'obiettivo di contribuire a diffondere il pensiero di un Santo, (almeno per me, lo è gia) ,qual'era Don Tonino Bello che affronta, non senza evidenti e laceranti sofferenze interiori, il tema dell'immigrazione. Se qualcuno che si professa cristiano cattolico e che dichiara di avere a cuore la difesa della nostra "cultura", si leggesse coll'animo aperto questo scritto, che mi emoziona di più ad ogni rilettura, di questo Santo Vescovo, credo che in qualche modo potrebbe migliorare il nostro porci nei confronti di questi derelitti che vengono nel nostro paese col solo sogno di raggranellare qualche spicciolo da mandare alle loro famiglie costrette alla più bieca povertà.
Concludo, ricordando che il 27 Novembre 2007 la Congregazione per le Cause dei Santi ha avviato il processo di beatificazione di Don Tonino Bello

venerdì 4 dicembre 2009

8 dicembre 2009:Ave o Maria!

La Chiesa cattolica celebra l'8 dicembre la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.
Nella devozione cattolica l'Immacolata è collegata con le apparizioni di Lourdes risalenti al 1858.
Il dogma cattolico dell' Immacolata Concezione,fu proclamato l'8 dicembre 1854 da papa Pio IX che inaugurò e benedisse a Roma,in Piazza di Spagna, il monumento della Madonna e con la bolla "Ineffabilis Deus",sancì che Maria era stata preservata ed immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento,e,le parole conclusive dell'enciclica sono:

« (...) affermiamo e definiamo rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certo ed immutabile per tutti i fedeli.
Il dogma non afferma solamente che Maria è l'unica creatura ad essere nata senza peccato originale ma aggiunge altresì che la Madre di Dio per speciale privilegio non ne ha mai commesso in tutta la sua vita.
Il Figlio di Dio non avrebbe potuto incarnarsi nel grembo di Maria Santissima ed essere , in stabile e durevole comunione spirituale e corporale con lei, durante l'intera gestazione, e successivamente se questa non fosse stata perfettamente monda da qualsiasi peccato.
Tra le preghiere litaniche e alcuni canti mariani, si recita il "Tota pulchra".

Tota pulchra es, Maria.
Tota pulchra es, Maria.Et macula originalis non est in Te.
Et macula originalis non est in Te.Tu gloria Ierusalem.
Tu laetitia Israel.Tu honorificentia populi nostri.Tu advocata peccatorum.O Maria, o Maria.
Virgo prudentissima.Mater clementissima.Ora pro nobis.Intercede pro nobis.Ad Dominum Iesum Christum.

Ossia:

Tutta bella sei, Maria,e il peccato originale non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme,tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo,tu avvocata dei peccatori.O Maria! O Maria!Vergine prudentissima,Madre clementissima,prega per noi,intercedi per noi presso il Signore Gesù Cristo.

martedì 10 novembre 2009

"L'Anglicanorum coetibus" unisce gli anglicani ed i cattolici




Benedetto XVI sana lo scisma di 500 mila anglicani tradizionalisti: anche i pastori sposati potranno diventare preti.
Il Papa apre ai matrimoni per i ministri della religione anglicana e prevede ora di ammettere anche preti che siano sposati.
.Il Vaticano, dunque, apre ai matrimoni dei vescovi, dei sacerdoti e dei diaconi anglicani.
Papa Benedetto XVI ha pubblicato la Costituzione ApostolicaAnglicanorum coetibus“, nella quale si legge:
l’Ordinario in piena osservanza della disciplina sul celibato clericale nella Chiesa Latina, di regola ammettera’ all’ordine del presbiterato solo uomini celibi“.
L’apertura alle nozze per i ministri del culto anglicano arriva in questa frase:
potra’ rivolgere petizione al Romano Pontefice, in deroga al can. 277, di ammettere caso per caso all’Ordine Sacro del presbiterato anche uomini coniugati, secondo i criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede“.
Il documento pontificio indica le linee per il presente e il futuro e non è una semplice sanatoria per le situazioni di fatto. Si verrà dunque a creare, anche nei Paesi di lingua inglese e di tradizione anglicana, uno scenario simile a quello molto diffuso nell'Europa dell'Est e nel Medio Oriente, dove preti cattolici celibi di rito latino si affiancano a preti cattolici sposati di rito orientale. La Chiesa cattolica impone il celibato obbligatorio a tutti i sacerdoti di rito latino. Non però ai preti, ugualmente cattolici, appartenenti ad altre tradizioni: melchiti, uniati ucraini, siriaci, solo per fare qualche esempio.La costituzione, ufficializzata ieri in Vaticano, prevede «la possibilità dell'ordinazione di chierici cattolici sposati, già anglicani, come sacerdoti cattolici». I vescovi anglicani ammogliati dovranno invece accettare di essere retrocessi a semplici sacerdoti.
Per evitare problemi e confusioni tra i fedeli, la Cei ha chiesto ai preti sposati orientali di non esercitare il loro sacramento in Italia. Se nell'Est europeo e in Medio Oriente, è normale per i cattolici avere un parroco con moglie e figli al seguito, ciò non è altrettanto scontato in Occidente.
La Costituzione apostolica, viene spiegato nella nota della sala stampa vaticana, “apre una nuova strada per la promozione dell’unità dei cristiani, riconoscendo nel contempo la legittima diversità nell’espressione della nostra fede comune”.

domenica 27 settembre 2009

Aggredita Daniela Santanché.



Notizia tratta integralmente dal sito di informazione dell' ANSA.
SANTANCHE' PROTESTA PER BURKA, ''SONO STATA AGGREDITA''
MILANO -
"Sono stata aggredita, colpita da un uomo con un braccio ingessato, gettata a terra e dopo andrò in ospedale per vedere se ho una costola rotta". Lo ha detto all'ANSA, Daniela Santanché, leader del Movimento dell'Italia, che sta protestando contro l'uso del Burka davanti al Teatro Ciak, alla Fabbrica del Vapore di Milano, dove si sta svolgendo una festa islamica per la fine del Ramadan. L'ex parlamentare ha scelto di protestare contro il volto coperto delle donne musulmane chiedendo il rispetto della legge 152 del 1975 che vieta di nascondere la testa. "Verso le 9 mi hanno aggredita - ha spiegato - e mi hanno detto che sono una puttana, che domani sarò morta, che faccio schifo. Ma chi mi ha colpito, mi hanno spiegato le forze dell'ordine, è stato individuato. Un altro voleva usare contro di me un cartello stradale divelto". La Santanché è riuscita per ora a entrare alla festa affermando che "qui siamo in Italia e non in un califfato". La Questura ha confermato che c'é stato un parapiglia tra alcuni partecipanti alla cerimonia e l'entourage della Santanché.I medici del Pronto Soccorso dell' ospedale Fatebenefratelli hanno riscontrato una contusione all'emitorace sinistro e una contrattura alla muscolatura latero-cervicale, con prognosi di 20 giorni salvo complicazioni, a Daniela Santanché, leader del Movimento per l'Italia che ha denunciato di essere stata aggredita durante la sua protesta anti-burqa alla festa per il fine Ramadan alla Fabbrica del Vapore di Milano. "Ci sono le immagini dell'aggressione, altro che smentita da parte della comunità islamica - spiega l'ex parlamentare che ha presentato denuncia al posto di polizia, salvo che non si proceda d'ufficio - il presidente dell'Istituto islamico di viale Jenner è un signore che è stato respinto dall'Egitto perché ritenuto un integralista. Non mi aspettavo un'aggressione del genere, io ho chiesto per tre ore che fosse rispettata la legge che impedisce di coprire il volto. Mi hanno fatto parlare con alcune donne che non capivano una parola di italiano e i ragazzini mi insultavano". "Parlerò con il ministro Maroni - ha concluso Daniela Santanché - per chiedergli di far rispettare la legge. Io non c'é l'ho con le donne. Ma bisogna dire basta alla giustificazione religiosa del burqa, perché è invece una imposizione culturale, e non è previsto dal Corano".

giovedì 20 agosto 2009

Come poter capire?


Di cosa vi meravigliate? non riuscite a dare spiegazioni valide a certe situazioni ne capacitarvi dei comportamenti di certi personaggi? Eppure è così semplice capire a volte. Non voglio sembrare una specie di evangelizzatore, ma la risposta come sempre sta nel Vangelo!

Matteo 7:15-18

"15 Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci 16 Voi li riconoscerete dai loro frutti.
Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi? 17 Cosi, ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi. 18 Un albero buono non può dare frutti cattivi, né un albero cattivo dare frutti buoni".....
Tutto è più chiaro ora!!!!

lunedì 17 agosto 2009

Chi conosce la Vergine dei Sorci?


In questo post voglio far conoscere ai Sammaritani la leggenda della miracolosa Vergine dei Surechi, per la quale in passato vi era grande devozione, fino al punto che nel 1620 per voto della città intera furono raccolti fondi ed eretta una cappella di grande ricchezza artistica che possiamo ammirare nella navata sinistra del Duomo.
Così narra i fatti miracolosi che si tramandavano oralmente ai primi del quattrocento lo scrittore Loise De Rosa:
Lo iperatore aveva lo figlio lebbruso et stava in campo coly pavegliune dove ey ogie Santa Maria de Capua, dove era un poco de muro antico et erance una figura dela Vergine Maria penta. Uno dy chisto figlio delo imperatore...disse: o gratiosa Vergine Maria, la quale faciste figlio sancza peccato, et fuste vergine innanzo lo parto, et fuste vergine alo parto, et fuste vergine dopo lo parto.....me conciede de gracia...levame chesta infermeta de sopra la carne mey...; jo te farraio una bella ecclesia. Detta la oracione, vede de multy surece andareno allicchare ly piede de essa Vergine Maria, et po andavano allicchare ly piede de chillo signiore figlio delo imperatore; et in quella ora fo mondato de chella lebbra.

domenica 16 agosto 2009

Dal vangelo di Luca Luca 8:17



"Guardatevi dal lievito dei farisei, che è l'ipocrisia". ma io vi dico : Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto!


venerdì 14 agosto 2009

Lo spettacolo dei fuochi.


Stasera come di tradizione, quando la Vergine ritornerà nel piazzale del Duomo, a fine processione, si spegneranno le luminarie e sarà celebrata e simulata l'assunzione al cielo di Maria mediante lo spettacolo dell'incendio del campanile, forse l'unica cosa che valga la pena di vedere (oltre la Vergine ovviamente) di quel che rimane di una festività che un tempo aveva ben altri fasti.

mercoledì 12 agosto 2009

SCREDITATA L'ORA DI RELIGIONE


L'ora di religione non vale per i crediti formativi all'esame di maturità e i docenti non possono partecipare a pieno titolo agli scrutini finali. E' una sentenza del Tar del Lazio a rendere la scuola italiana un pò più laica, accogliendo il ricorso di alcune associazioni contro l'ordinanza firmata, all'epoca del governo Prodi, dall'allora ministro Fioroni.

mercoledì 5 agosto 2009

Ave o Maria.



Ieri mattina, in rispetto della tradizione, è stata "scesa" dalla nicchia posta nella cappella a lei dedicata e esposta nella navata centrale il simulacro della Gloriosa Vergine Assunta, patrona e protrettrice di questa città con San Simmaco da innumerevoli secoli.
"O gloriosa e miracolosa Vergine dei Surechi, tu che non hai mai abbandonato questa città, Sii vicina alle sue sorti, Sii benevola anche in questo momento particolare come sempre hai fatto, noi confidiamo in Te."
Amen.

venerdì 31 luglio 2009

Dio vi guarda e sa di ogni vostra azione.


Chi agisce nella falsità traendo vantaggio per se a danno del suo prossimo, pensa forse che non venga mai scoperto? Voglio mostrarvi questa spettacolare e meravigliosa immagine che emerge dal profondo del cosmo e che viene chiamata dagli astronomi "occhio di Dio", Voglio inoltre ricordare che Caino quando uccise Abele si illuse di tenere segreto il suo misfatto, ignorando l'occhio di Dio che appunto tutto vedeva:
Dio parlò a Caino e disse: "Dov’è Abele, tuo fratello?... Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo... Ora sii maledetto".

venerdì 10 luglio 2009

La Parusia. Ovvero il ritorno del Re!

Dio scruta il cuore e la mente (Ger 11,20), conosce il giusto e l'ingiusto
Per i giusti e principalmente per gli ingiusti.
Voglio ricordarvelo anche se so che non ci credete perchè ormai siete presi dal vortice di perseguire obbiettivi esclusivamente terreni e di questa miserabile vita che vi sfugge tra le mani cosa disse Gesù:
State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, ( affinchè lo faccia bene ed onestamente) e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati.
Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!
Dunque vegliate affinchè poi non dobbiate pentirvene di non averlo fatto!

sabato 4 luglio 2009

Che fede !

Fervono i preparativi della festività dell'Assunta: Nella foto vediamo i pali.
E' incredibile come siano fedeli i Sammaritani e quanto sia grande la devozione verso la gloriosa Vergine Assunta. (che ci metta la mano Lei) Nonostante nei mesi scorsi si fosse avuto sentore di difficoltà per l'organizzazione della festività, stranamente o fortunatamente quest'anno i preparativi fervono, difatti è stata già anticipata l'installazione dei pali della luminaria sul corso Garibaldi, e già dai principi di Luglio!!! Che la Vergine voglia fare il miracolo?

martedì 9 giugno 2009

“Sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”


Noi ci crediamo Signore perchè tu sei la verità!

martedì 19 maggio 2009

31 ° Pellegrinaggio Macerata-Loreto.


Sabato 13 Giugno 2009, al termine della Messa che si terrà nello stadio Helvia Recina di Macerata, partirà il 31° Pellegrinaggio da Macerata a Loreto.
La devozione Mariana è uno dei tanti elementi di comunione, senz'altro quello più importante, delle religioni Cristiane e Mussulmane: il culto della Vergine Maria, la donna che Dio chiamò " Mamma" deve indurci, specie in periodi come questi che sembrano forieri di guerre di religione ed intransigenze sempre più marcate, a riflettere sui nostri atteggiamenti quotidiani nei confronti dell'altro, specie se di colore diverso, i quali, se non opportunamente corretti, contribuiscono a scavare sempre più profonda una frontiera colma di incomunicabilità ed ostilità.
Per ulteriori ed approfondite informazioni, visitate il sito: http://www.pellegrinaggio.org


Per non dimenticarli!

Punteggio sito web istituzionale Comune di Santa Maria Capua Vetere

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Santa Maria Capua Vetere ( Caserta)