Il Premio del Pubblico va a MASCIA AGRESTI autrice della poesia IL MARE - 360 voti - Sotto il suo riflesso glauco madide carezze sulla pelle da schiumose onde salmastre. Dolcemente impetuoso respiro il suo respiro e mi lascio inondare da quella maestosa immensità, l' abbraccio mi sospende nelle cristalline acque regalandomi emozioni contrastanti, un virulento senso di libertà una paradisiaca oasi di un indefinito ma perfetto orizzonte in connubio con un aureo cielo azzurro. La voce ingovernabile delle onde che si arricciano e si baciano si confonde con i miei pensieri attimi in cui ...perdersi eterni..infiniti..incancellabili... la bianca schiuma aumenta al calar del crepuscolo diffondendo luce propria danzando leggiadra e repentina sotto una luna sognante e stelle brillanti in attesa del sorgere di una nuova alba per riscoprire quella grande immensità. Le poesie in gara erano 756.
mercoledì 10 novembre 2010
GARA DI POESIA
Pubblicato da mascia alle 22:30 4 commenti
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martedì 6 luglio 2010
I vicoli della memoria
Nei vicoli della memoria mia
un tempo assai beato
sapori ,profumi e prosperità
di una città felice
i miei occhi han visto tanto
non si dimentica il passato
chi segue un padrone
perde la libertà........
non si vive nello specchio di ieri
gridiamo le parole soffiate
non abbassiam la testa
come fan tanti
chi lotta per il giusto
non acquista più fumo
risaliamo la china
per non perir
arginando chi domina
e la sua grande oscurità
Questa poesia è dedicata a tutti i nostalgici della florida e splendida S. Maria, così bella e affascinante,che a suoi visitatori a dir poco faceva girare la testa anche senza le sue tante.......... rotonde e i suoi sensi unici.
Mascia
Pubblicato da mascia alle 11:29 3 commenti
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martedì 11 maggio 2010
Il tempo
Affacciata alla finestra
osservo la pioggia scorrere,
cade....picchietta,
con la stessa frequenza del tempo.
La vita è troppo breve,
per lasciarla scivolare,
è un conto alla rovescia:
un attimo irripetibile,
un giorno ineguagliabile.
La vita ci passa accanto così velocemente,
senza farcene accorgere,
silenziosa e inclemente.
Assorta......stupita,
osservo questa mia vita,
tanto altalenante,
che la sorte impenitente,
sorprende e tutto pretende.
E mentre fuori.....piove,
cammino lentamente,
per non ferirmi e far rumore
sui vetri rotti di un passato lontano...
per non disturbare
chi inconsapevolmente,
sta ancora dormendo.
Mascia
Pubblicato da mascia alle 22:02 0 commenti
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