mercoledì 11 novembre 2009

Cremazione: il si dei vescovi.


I vescovi italiani hanno approvato il testo del nuovo rito delle esequie, che recepisce il "sì" alla cremazione già stabilito dal Codice di Diritto Canonico. Con un'unica raccomandazione: le ceneri del defunto devono essere conservate in un luogo sacro, inumate o versate in terra benedetta.
Il nodo che ha suscitato maggiori perplessità è stato quello della dispersione delle ceneri del caro estinto. Disperderle o conservarle, a casa o, eventualmente, in apposite sezioni dei cimiteri? Alla fine, una votazione non unanime ha sancito che la chiesa sconsiglia la dispersione delle ceneri. La soluzione adottata sarebbe quella di prevedere un luogo nei cimiteri dedicato alla conservazione delle ceneri. La prassi di spargere le ceneri in natura, oppure di conservarle in luoghi diversi dal cimitero, come, ad esempio, nelle abitazioni private, è vietata. Sono scelte basate su «concezioni panteistiche o naturalistiche».Lo spargimento delle ceneri o le sepolture anonime «impediscono la possibilità di esprimere con riferimento a un luogo preciso il dolore personale e comunitario». Inoltre rendono «più difficile il ricordo dei morti, estinguendolo anzitempo». E per le generazioni successive la vita di coloro che le hanno precedute scompare. Se il defunto ha espresso la chiara volontà di far disperdere le ceneri o conservare l’urna in un luogo diverso dal cimitero, si dovrà appurare il disprezzo della fede cristiana.In questo caso, non si potranno concedere le esequie ecclesiastiche.
L'ultima parola ora passa alla santa Sede, che dovrà promuovere o bocciare il documento votato oggi.

martedì 3 novembre 2009

Crocifisso:fuori dalle aule!

La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce ''una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione''.
Il caso fu sollevato da Soile Lautsi, donna di nazionalità italiana originaria della Finlandia, residente ad Abano Terme,che nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale "Vittorino da Feltre" di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule.
Gesu' che muore in croce , il piu' alto simbolo della misericordia e della compassione, forse l'ultimo che ci è rimasto. L'uomo del perdono, colui che si arrende alla violenza e cede il suo corpo al legno ed ai chiodi per la salvezza dell'umanita'. Il simbolo universale della pietà e dell'amore,che dovrebbe essere preso da esempio da tutti,a prescindere dalla religione in cui si crede.
"Padre,perdona loro perche' non sanno quello che fanno",parole indelebili che ne' i secoli passati, ne' i futuri potranno mai cancellare!

Per non dimenticarli!

Punteggio sito web istituzionale Comune di Santa Maria Capua Vetere

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Santa Maria Capua Vetere ( Caserta)