Fino ad ieri credevo, ingenuamente, che chiunque fosse stato colpito da un dramma personale o, peggio ancora, familiare, fosse, in qualche modo, predisposto a sopportare questo genere di sventure: in altre parole, ritenevo queste persone dalle " spalle più larghe" degli spiriti eletti perché, scelti appunto, per la loro capacità di resistere alle avversità del destino.
Proprio per questo e per il loro spirito di sacrificio, essi sarebbero stati ripagati oltre la vita terrena ed, in ogni caso, ad essi era dovuta riconoscenza, rispetto e stima.
Purtroppo, però, debbo amaramente constatare che non tutti accettano, con lo spirito giusto, questo genere di prove, comunque terribili: qualcuno, ignominiosamente, se ne fa scudo, ne approfitta, ne fa merce di scambio, la usa per fare carriera e, comunque, per usi strettamente personali.
Come definire e giudicare questo genere di persone? Il giudizio lo lascerei al sommo Ente perché non ritengo di avere il diritto di esercitarlo; per quel che attiene la definizione di questi individui, credo che il divino Vate, se ne fosse venuto a conoscenza, avrebbe dovuto prevedere un apposito girone per questo spregevole genere di individui.

