martedì 12 febbraio 2013

Incentivi ad assumere : il grande imbroglio.

Ritorno sull'argomento di cui in oggetto per cercare di spiegare la grande mistificazione che si tenta di fare ai danni degli Italiani.
Il Cavaliere "ipotizzava" che un gran numero di imprese, 4 milioni appunto, potesse essere indotta, dai previsti sgravi fiscali, ad assumere almeno 1 unità lavorativa ciascuna, favorendo così l'occupazione e stimolando la crescita dei consumi e quella conseguente dell'economia; io non la vedo esattamente così,anzi!
In Italia si stima nel 35% almeno la forza lavoro nel sommerso con punte che superano il 50% nel meridione: si tratta in effetti di lavoratori ( non disoccupati quindi) sottopagati e con pochissimi diritti sui quali lucrano gli imprenditori amici di Berlusconi ai quali tanto tiene.
Ora, ipotizzando l'introduzione della riduzione a zero, per almeno tre anni, dei contributi a carico dei datori di lavoro per neo-assunzioni cosa avverrà in concreto nella stragrande maggioranza dei casi?
Che il datore di lavoro " fingerà" l'assunzione di lavoratori già alle sue dipendenze, alle stesse condizioni di quando li teneva al nero. Quale migliore occasione per l'imprenditore di mettere a tacere coscienza e fisco, legalizzando le sue irregolarità?
Quali le conseguenze, in concreto, per il paese?
Vediamole in dettaglio:
Aumento delle entrate dello Stato: ZERO ( i contributi sono a carico dello Stato)
Aumento dell'occupazione          : ZERO ( i lavoratori " neo-assunti" in realtà già lavoravano)
Crescita dei consumi                  : ZERO ( vedi sopra)
Vantaggi per il datore di lavoro: legalizzazione del lavoro nero, possibilità di prorogare i vantaggi fiscali, essere considerati, se non salvatori della patria, cittadini modello.
Cosa accadrà, poi, quando queste misure cesseranno? I neo assunti saranno licenziati "ufficialmente" e torneranno ad assumere lo status di lavoratori in nero, la disoccupazione aumenterà  ufficialmente ed il solito Berlusconi di turno ( tanto è una razza che non si estinguerà mai) dirà che la colpa è della Merkel, dell'UE,della sinistra, dei sindacati, dei comunisti, dei magistrati, ecc.

giovedì 24 giugno 2010

La disfatta azzurra


La nazionale Italiana ci ha regalato una delle pagine più brutte della storia del calcio,sconfitta ritorna vergognosamente a casa dopo la terza partita giocata.
Sconfitta oggi nello stadio di Invictus, l'Ellis Park di Johannesburg,per 3 a 2 dalla Slovacchia,dopo aver pareggiato nelle precedenti partite con Paraguay e Nuova Zelanda.
L'aereo della vergogna è pronto per l'imbarco di giocatori ed allenatore che non ci hanno lasciato nemmeno l'illusione di poter rivivere un passato non replicabile.
Le colpe?
I perchè?
Lascio la parola a voi,amici miei,che sicuramente di calcio ne capite molto di più sia di me che di chi ha formato una nazionale così poco valida............
Non è importante vincere o perdere ma come si lotta........da uomini...........e non da strapagati che hanno dimenticato il loro vero obiettivo!!!





Per non dimenticarli!

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Santa Maria Capua Vetere ( Caserta)