martedì 26 febbraio 2013

Lo strano caso di S. Andrea dei lagni e la lega nord.

E' possibile che la lega nord, che propugna il trattenimento delle risorse tributarie in misura non inferiore al 75% con grave nocumento per le regioni e le popolazioni del sud, attecchisca proprio in una cittadina del profondo meridione, anzi in un singolo e specifico quartiere?
Sembrerebbe proprio di si,  se si  esaminano i risultati delle votazioni al comune di S. Maria C. V. con specifico riferimento alle sezioni 19,20 e 34 che raccolgono i voti del quartiere di S. Andrea dei Lagni.
Qualcuno, tempo fa, segnalava la distribuzione di derrate alimentari in quelle zone, presumibilmente in cambio di un occhio "indulgente" in occasione del voto.
Coincidenza? Voto di scambio?
Quel che è certo è che il maggior numero di voti si riscontra alla Camera, con un incremento considerevole rispetto al Senato, praticamente a voler indicare che la lega raccoglie proseliti proprio tra i giovani.
Che questi abbiano bisogno di buste di alimenti è sconsolante, ma che lo facciano in cambio di un voto è deprimente per noi e vergognoso per loro.
Vendere il voto è vendere l'anima: chi non ha l'anima è morto anche se respira!

giovedì 5 aprile 2012

Lega ladrona.


Umberto Bossi ha rassegnato le dimissioni irrevocabili da segretario della Lega Nord...... salvo poi essere nominato presidente del movimento leghista! «Chi sbaglia paga qualunque sia il cognome che eventualmente porti», avrebbe detto il Senatur durante il consiglio federale.
Dalla cassaforte di Francesco Belsito, il tesoriere della Lega indagato per truffa, appropriazione indebita e riciclaggio, spuntano una serie di documenti, alcune fatture e soprattutto una cartella denominata «Family». «è materiale utile ai fini investigativi» sottolineano gli inquirenti napoletani che questa mattina hanno esaminato il materiale sequestrato. E ci sarebbe anche Roberto Calderoli tra i destinatari dei fondi sottratti dalle casse della Lega, utilizzati per i bisogni della famiglia Bossi. In una telefonata la responsabile amministrativa della Lega, Nadia Dagrada tranquillizza al telefono Belsito riguardo a somme di denaro consegnate a Calderoli. «Come giustifico i soldi di Calderoli?», domanda Belsito. «Quello non è un grosso problema - risponde Dagrada - nell'arco di un anno, non è un problema». Secondo gli investigatori dalle casse della Lega sono stati sottratti i soldi per pagare 3 lauree, i soldi per il diploma di Renzo Bossi, auto affittate da Riccardo Bossi tra cui una Porsche, le somme per pagare i decreti ingiuntivi di pagamento di Riccardo Bossi, le fatture per l'avvocato di Riccardo Bossi.
Tra le «elargizioni e spartizioni che avvengono all’interno del partito ed in particolar modo per la famiglia Bossi», gli investigatori riportano negli atti dell’inchiesta milanese anche «un mutuo da un milione e mezzo di euro fatto con la Pontidafin (Pontida finsrl, società finanziaria della Lega Nord con sede in via Bellerio) per la scuola Bosina» della moglie del leader. E poi si parla anche di «200-300 mila euro dati ogni anno al Sinpa (Sindacato Padano della RosyMauro) e dei bilanci truccati al Sinpa».
In particolare ci sarebbe documentazione contabile che attesterebbe la distrazione di alcune somme destinate alle spese dei familiari del leader della Lega, Umberto Bossi. Tra i documenti sequestrati ieri a Roma nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito vi è un carnet di assegni che reca la scritta «Umberto Bossi». Il carnet, che è relativo al conto corrente della banca sul quale vengono versati i contributi per il Carroccio, è ora all'esame dei pm di Napoli e di Milano. L'inchiesta napoletana è coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco e affidata ai pm Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli. A Milano nel frattempo viene interrogato Paolo Scala, consulente della Lega e anche lui indagato con l'accusa di appropriazione indebita. Scala era già stato sentito ieri, ma il colloquio con i pm titolari dell'inchiesta era stato interrotto per un lieve malore del consulente.
In un'altra intercettazione, dello scorso 8 febbraio, Nadia Degrada, responsabile amministrativo della sede di via Bellario dice: «Il figlio di lui (di Bossi, ndr) che ha certe frequentazioni... altro che Cosentino, poi, ragazzo!».
Dagli atti nell'inchiesta sui conti della Lega Nord spunta un riferimento a tangenti che sarebbero state pagate da Fincantieri. Francesco Belsito, l'ex tesoriere, era anche nel consiglio di amministrazione della società. In una intercettazione telefonica, Stefano Bonet (uno degli indagati) parla di una «denuncia contro Belsito per le tangenti prese da Fincantieri»

giovedì 12 gennaio 2012

Cosentino salvato dal Parlamento: VERGOGNA!!!

La casta salva se stessa. Secondo Berlusconi, plurindagato e plurisalvato da leggi e provvedimenti ad personam, nessuno dovrebbe essere arrestato prima di essere condannato in primo grado.Nell'unico paese al mondo dove si può essere arrestati senza aver commesso alcunché ( immigrazione clandestina), la casta, guidata da Berlusconi, non ha esitato a fare carte false, finanche quella di minacciare di sfiduciare il governo Monti che il Pdl sostiene alla faccia dei suoi creduloni elettori, pur di salvare Cosentino.
La Camera formalmente, è bene ricordarlo, ha votato a favore di una presunta sussistenza del cd. " fumus persecutionis" che letteralmente significa indizio di persecuzione: in altre parole 309 parlamentari italiani hanno ritenuto che la Procura Napoletana abbia architettato tutto quanto al solo fine di perseguitare l'onorevole Cosentino!!! Vergognatevi! E si vergognino pure quegli elettori che li hanno votati!
Ma chi è l'On. Cosentino? È parente acquisito di diversi camorristi: suo fratello Mario è infatti sposato con Mirella Russo, sorella del boss dei casalesi Giuseppe Russo "Peppe O' Padrino", che sta scontando un ergastolo per omicidio e associazione mafiosa; un altro fratello è sposato con la figlia del boss Costantino Diana, poi deceduto. Nel settembre 2008 venne pubblicamente accusato di aver avuto un ruolo di primo piano nell'ambito del riciclaggio abusivo di rifiuti tossici attraverso la società per lo smaltimento dei rifiuti Eco4, come emerse dalle rivelazioni di Gaetano Vassallo, un imprenditore reo confesso di aver smaltito abusivamente rifiuti tossici in Campania attraverso la corruzione di politici e funzionari. A fine 2009 un pentito di Camorra Luigi Guida, detto O'ndrink, rilascia dichiarazioni ai magistrati in merito alla gestione della società Eco4. Guida rivela lo stretto rapporto e la corresponsabilità nello smaltimento abusivo di rifiuti tra Cosentino e i fratelli Sergio e Michele Orsi, collusi con la Camorra (il primo fu arrestato per associazione a delinquere, il secondo fu assassinato nel 2008 per aver denunciato dei camorristi).
Il 28 gennaio 2010 la Corte di Cassazione confermò le misure cautelari a carico di Cosentino.
Il 22 settembre 2010 la Camera dei Deputati ha negato, con scrutinio segreto, l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni telefoniche di Cosentino, richiesta dai pm di Napoli (308 no contro 285 sì). Il nome di Nicola Cosentino è comparso in un'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli sulla camorra. Il tribunale emette una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti, oggi respinta dalla Camera. Il giudice delle indagini preliminari Egle Pilla lo definisce «il referente nazionale» delle cosche casalesi.
Nicola Cosentino, detto Nick 'o merican, dunque non sarà arrestato. La Camera dei Deputati, tra i quali anche gli on. Papa e Milanese, ha votato no alla richiesta di arresto del coordinatore Pdl della Campania avanzata dalla Dda. Cosentino, ex sottosegretario all’Economia, è accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie, aggravati dal favoreggiamento nei confronti della camorra. Quando ci si illude di essersi finalmente lasciati alle spalle gli inciuci di Palazzo, la partitocrazia e gli ignobili giochetti della casta tipici del berlusconismo, ecco arrivare la dolorosa doccia fredda che ci riporta alla triste realtà dei fatti: in questa Italietta di voltagabbana, la teoria di gattopardiana memoria del ‘cambia tutto per non cambiare niente’, non passerà mai e poi mai di moda. Ed ecco che la Lega, a sorpresa, dopo aver passato gli ultimi mesi a inveire contro Roma ladrona straparlando di recessione, oggi ha salvato per la quarta volta Nicola Cosentino, accusato di riciclaggio, falso, corruzione, violazione di norme bancarie e, dulcis in fundo, di favoreggiamento nei confronti della camorra. Mi chiedo con che coraggio gli esponenti della Lega riusciranno a guardare in faccia i loro elettori mentre spiegano le motivazioni che li hanno spinti a salvare ancora una volta un presunto favoreggiatore della mafia.
Domattina presto correrò in edicola a comperare 2 giornali, Libero ed Il giornale. Scommettiamo che la notizia di questo voto che sancisce la fine della democrazia e la vittoria del malaffare sarà riportata in un trafiletto o, al massimo, di spalla?

Per non dimenticarli!

Punteggio sito web istituzionale Comune di Santa Maria Capua Vetere

Scorri sotto ( senza cliccare qui!) le valutazioni del sito sammaritano a cura della Presidenza del Consiglio.

Santa Maria Capua Vetere ( Caserta)