giovedì 1 agosto 2013
Berlusconi assolto dalla cassazione.
Pubblicato da Michele Farina alle 19:22 0 commenti
Etichette: berlusconi, cassazione, mediaset
venerdì 15 giugno 2012
Confindustria, il pizzo e Berlusconi: viva la mafia!
Berlusconi pagò il pizzo alla mafia ed il fatto che Confindustria dovrebbe adottare provvedimenti contro la Fininvest ( ora Mediaset) non è diffamazione: è stato
stabilito dal gip del Tribunale di Roma Maurizio Caivano, che il 31 maggio ha accolto la richiesta di archiviazione di una querela presentata da Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, contro ilfattoquotidiano.it. In un articolo del noto sito il giornalista Lillo, nell'evidenziare la sbandierata linea della fermezza manifestata dall’associazione degli industriali
nei confronti dei membri che subiscono le estorsioni in
silenzio, si meravigliava della mancata adozione di punizioni nei confronti dell'azienda condotta da Confalonieri. Addirittura l'espulsione dalla Confindustria aveva preannunciato l’allora presidente Emma Marcegaglia.
“Emma
Marcegaglia ha un problema”, scriveva Lillo. “Anzi due. Il padrone del
gruppo più importante della sua associazione di categoria, Silvio
Berlusconi, e il vicepresidente di Confindustria Fedele Confalonieri. La
coppia ha pagato il pizzo per venti anni e soprattutto non racconta a
chi l’ha versato e perché”. Dato che il fatto era scritto nero su bianco
nelle motivazioni della sentenza d’appello contro Marcello Dell’Utri,
che condannava il braccio destro di Berlusconi a sette anni di
reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, “che cosa farà
dunque Confindustria?”, si domandava il giornalista. La risposta ora è chiara : nulla!
Pubblicato da Michele Farina alle 20:33 0 commenti
Etichette: berlusconi, delinquenza, Mafie, mediaset, politica
giovedì 30 settembre 2010
Mediarai o Raiset?
Qual'è il nome del nuovo monopolio televisivo che più vi ispira? E quale quello che più rende l'idea che ormai la Rai e Mediaset appartengono alla sola stessa persona che governa anche il paese?
Almeno, c'è da rilevare, Berlusconi ha eliminato il pericoloso duopolio che rischiava di soffocare la libertà di informazione televisiva: peccato abbia deciso di trasformare il duopolio in un monopolio!
Ma v'è di più: la rai è inondata da mezze calzette e giornalisti zerbini quali Paragone, Vespa, Minzolini,Feltri, Belpietro e via vomitando, personaggi contenti solo di farsi belli agli occhi del padrone, senza contare le frequenti incursioni di personaggi mediaset che sempre più spesso fanno delle scorribande a pagamento sulla tv pubblica che utilizzano come territorio di caccia privato del nano sovrano.
Eliminare il canone? Ebbene si, se serve ad ingrassare anche e soprattutto gli amici degli amici del premier- dirigente.
Pubblicato da Michele Farina alle 19:40 0 commenti
Etichette: berlusconi, mass-media, mediaset, rai, televisione
giovedì 9 settembre 2010
Frequenze regalate a Mediaset?
La questione è stata portata alla luce da un articolo pubblicato su La Repubblica: com'è possibile - si chiedeva il giornale - che Mediaset già trasmetta su uno dei 5 multiplex che ancora devono essere assegnati?
Dal 27 agosto le reti Mediaset utilizzano infatti il canale 58 con frequenza 770 MHz per trasmettere in alta definizione; eppure si tratta di una delle frequenze che saranno attribuite tramite gara.
Secondo l'accusa, si tratta di un regalo a Mediaset fatto dal viceministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, citato nelle vesti di ex socio di Berlusconi.
A tutto ciò il viceministro ha risposto con una nota, rilasciata dal Ministero, in cui si legge che si tratta di "un provvedimento assolutamente legittimo, sulla base di quanto prevede il codice delle comunicazioni elettroniche, finalizzato a consentire la sperimentazione di tecnologie avanzate e di servizi innovativi a beneficio dell'utenza, ad un uso efficiente dello spettro radioelettrico e a proteggere un patrimonio di risorse frequenziali, attualmente inutilizzato, da possibili occupazioni abusive".
Ciò significa in pratica che, essendo quella frequenza ancora libera, è possibile concederne l'utilizzo temporaneo a titolo di sperimentazione a chiunque ne faccia richiesta, e proprio questo avrebbe fatto Mediaset.
Non solo: nella nota si spiega che una simile autorizzazione è stata concessa anche alla Rai - per altre frequenze - e che chiunque abbia "i dovuti requisiti" e intenda adoperare lo "slot" "per gli stessi fini sperimentali" può ottenere lo stesso trattamento.
Secondo Paolo Gentiloni, responsabile per le Comunicazioni del PD, questa spiegazione non funziona perché la concessione alla Rai è stata fatta per adempiere agli "obblighi di copertura posti dalla legge per il servizio pubblico" e inoltre Mediaset usa la frequenza in più non per una sperimentazione, "ma per arricchire l'offerta in HD"
Gentiloni sostiene insomma che non si tratta di altro se non di "un regalo a un privato", aggravato dal fatto che "il canale donato è il migliore dei 5 che verranno assegnati con una gara del Ministero nei prossimi mesi".
Chi è pronto a scommettere che sia "Libero" che " Il Giornale" non parleranno affatto della vicenda?
Pubblicato da il pungiglione alle 16:15 0 commenti
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