sabato 12 dicembre 2015

Buone feste




Amici del Filosofo,colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste natalizie...... spero che la magia e la pace del Natale non restino solo e sempre legate ad un periodo dell'anno .
Per vivere  le gioie più belle  bisogna imparare ad agire con la ragione del cuore e solo allora,finalmente,si potrà respirare un clima di pace ed amore,
Con affetto Mascia

domenica 11 ottobre 2015

Facebook : debutta il " non mi piace" ? No, e' l'ora dei pulsanti alternativi(reactions)!

Ricordate quante parole, ciclicamente, sono state utilizzate per annunciare l'imminente arrivo del pulsante "Non mi piace" su Facebook? La notizia era falsa o meglio errata perchè basata su un equivoco nell'interpretare le parole di Mark Zuckerberg, cofondatore e boss di Facebook.
Infatti,adesso sappiamo cosa intendeva dire realmente: sono arrivati ieri dei pulsanti alternativi al "Mi piace". Facebook li chiama Reactions (reazioni).
Si chiamano Love, Haha, Yay, Wow, Sad e Angry e sono acquattati sotto il pulsante "Mi piace" tradizionale: si rivelano tenendolo premuto brevemente. La novità, però, è per ora limitata agli utenti irlandesi e spagnoli (o a chi simula di esserlo) e verrà estesa agli altri utenti del social network dopo questa fase sperimentale iniziale.
Si può scegliere un solo pulsante per volta (non si può ridere e anche wow-are uno stesso post, per esempio), e viene visualizzato il conteggio delle singole reazioni: dieci "mi piace", un "wow", quattro "yay" e così via.
Facebook ha scelto queste specifiche reazioni basandosi sui commenti degli utenti costituiti da una singola parola e sull'uso degli sticker o adesivi nei commenti, introdotti nel 2014.

lunedì 12 maggio 2014

Riusciranno i nostri eroi... a raggiungere il Tribunale di S. Maria C. V. ?

Questa è l'indicazione del percorso per raggiungere il Tribunale Penale di S. Maria C. V. che si ricava dal sito ufficiale dello stesso . A parte l'indicazione errata relativa al Tribunale Civile anzichè a quello Penale, dite che sapranno che a S. Maria C. V. esiste il casello autostradale dell'Autostrada A1? Qualcuno, poi, è riuscito a decifrare ( si decifrare!) le indicazioni in calce alla piantina?

sabato 12 aprile 2014

Detrazioni familiari e jobs act: riflessioni e considerazioni.

Carla Ruocco, deputata grillina ,sostiene, dalle pagine del blog di Grillo, che il jobs act, con una mano, toglierebbe alle mogli a carico 65 degli 80 euro in più al mese che il governo intenderebbe dare con l’altra mano. Sotto accusa è la lettera c  dell’art. 5, che recita: “ introduzione del tax credit, quale incentivo al lavoro femminile, per le donne lavoratrici, anche autonome, con figli minori e che si trovino al di sotto di una determinata soglia di reddito complessivo della donna lavoratrice, e armonizzazione del regime delle detrazioni per il coniuge a carico”. In questo testo la deputata sostiene di leggervi una cancellazione della detrazione a favore del coniuge a carico.A questo punto e letto quanto sopra una considerazione si impone : o si è in malafade o non si sa di cosa si parla. Per leggere “armonizzazione” come se fosse “abolizione” ci vuole una fervida fantasia, se non una vera e propria malafede. 
Ma cos'è , quando interviene e chi riguarda il tax credit, almeno sulla falsariga di quanto avviene negli Stati Uniti? E' semplicemente  un credito d’imposta cioè in una somma che viene corrisposta alla donna che decide o, meglio, può diventare lavoratrice ; attualmente la casalinga che si mette a lavorare perde il diritto alla detrazione che, nel caso della tax credit, continuerebbe a percepire.Ciò dovrebbe, a parere del legislatore, incentivare il lavoro femminile, frenato, beninteso quando si parla di redditi molto bassi, dalla prospettiva di perdere la detrazione. Questo è o, almeno si spera, dovrebbe essere, almeno stando a quello che si legge nel job act. Ovviamente, anche le donne che decidano o siano costrette   a continuare a non lavorare percepirebbero le detrazioni: sostenere il contrario è, allo stato dell'arte, dichiarare il FALSO.
Va da sè che nel deprecabile caso la deputata avesse ragione, il governo avrebbe commesso più che un'asineria una vera e propria PORCHERIA ai danni del ceto più debole : sarebbe come voler sostenere che per aiutare i miopi a veder meglio aumentassimo il prezzo degli occhiali!! 
Tornando a noi,  il tax credit non intende cancellare la detrazione, ma completarla, evitando alle donne sposate la beffa di perdere quei 65 euro al mese solo perché hanno deciso di lavorare e di guadagnarsi un proprio reddito. Pertanto, il tax credit, lungi dall’eliminare la detrazione, la vuole, al contrario, confermare; ed è per questo che si deve “armonizzare” con essa.
Come andrà a finire? Vedremo. Io sono pronto ad ammettere di essermi sbagliato e, conseguentemente, ripudiare chi abbia l'ardire di colpire i soggetti più deboli ed indifesi se l'on. Ruocco avesse ragione, Lei ed i grillini sono disposti ad ammettere di aver abbaiato alla luna? 

martedì 1 aprile 2014

Tredicenne costruisce reattore nucleare.

Ha cominciato alcuni anni fa Jamie Edwards, tredicenne britannico, investendo tutte le mance ricevute per Natale nell'acquisto di un contatore Geiger. Il suo interesse per l'atomo ha continuato a crescere sinché Jamie non ha iniziato a costruire un proprio reattore nucleare, mostrando il progetto al proprio insegnante di scienze. È riuscito così a ottenere un finanziamento di quasi 2.500 euro con il quale ha realizzato un vero Fusore di Farnsworth. Aiutato dalla scuola ha potuto mettere insieme una camera a vuoto e ottenere il deuterio necessario per l'esperimento. Quindi, nella prima settimana di marzo, ha ottenuto la prima reazione di fusione nucleare, com'è documentato dal suo blog. È diventato così la persona più giovane ad aver costruito un reattore nucleare, spodestando il precedente detentore del record, un quattordicenne americano. Qui sotto, il video della BBC che racconta la storia di Jamie Edwards. VIDEO

venerdì 14 febbraio 2014

Codice comportamento dipendenti pubblici. D.P.R. 62/13

Articolo 13
 .... omissis....
4.Il dirigente assume atteggiamenti leali e trasparenti e adotta un comportamento esemplare e imparziale nei rapporti con i colleghi, i collaboratori e i destinatari dell'azione amministrativa. Il dirigente cura, altresi', che le risorse assegnate al suo ufficio siano utilizzate per finalita' esclusivamente istituzionali e, in nessun caso, per esigenze personali.
5. Il dirigente cura, compatibilmente con le risorse disponibili, il benessere organizzativo nella struttura a cui e' preposto, favorendo l'instaurarsi di rapporti cordiali e rispettosi tra i collaboratori, assume iniziative finalizzate alla circolazione delle informazioni, alla formazione e all'aggiornamento del personale, all'inclusione e alla valorizzazione delle differenze di genere, di eta' e di condizioni personali.
6. Il dirigente assegna l'istruttoria delle pratiche sulla base di un'equa ripartizione del carico di lavoro, tenendo conto delle capacita', delle attitudini e della professionalita' del personale a sua disposizione. Il dirigente affida gli incarichi aggiuntivi in base alla professionalita' e, per quanto possibile, secondo criteri di rotazione.
7. Il dirigente svolge la valutazione del personale assegnato alla struttura cui e' preposto con imparzialita' e rispettando le indicazioni ed i tempi prescritti.

Buoni propositi, solo buoni propositi. Mi sorge però un dubbio: che il riferimento alla professionalità sia stato interpretato nel senso di una spiccata attitudine ad un comportamento tanto in voga nei giorni nostri e che tanto paga?
Voglio dire: non è che è stato suggerito ai dirigenti di premiare i cd. leccac**o , professionisti nell'arte del ruffianamento, della delazione e della denigrazione? No, perchè nel mio ambito lavorativo di professionisti della lecca**laggine  ce ne sono di espertissimi, dotati, per di più, della non rara capacità di galleggiare sempre e comunque, a prescindere  da qualsivoglia situazione anche potenzialmente avversa.
E' questa spiccata connotazione che rende queste persone simili agli avanzi della digestione, dato che notoriamente questi ultimi, volgarmente detti stro*zi, hanno la capacità di galleggiare anche in acque agitate e, nel caso, anche di riemergere.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come possano taluni dirigenti, a fronte di enunciazione di principi tanto chiari ed inequivocabili, comportarsi in maniera diametralmente opposta.
A voi le considerazioni.
 

Graduatoria vigente? No a nuovo concorso senza motivazione.

Con la pronuncia della V sezione del Consiglio di Stato, sentenza 27.12.13 n. 6247 viene ribadito il principio, già fatto proprio dalla Adunanza Plenaria n. 14/2011, in forza del quale qualora l'amministrazione pubblica disponga di una pregressa graduatoria ancora in corso di validità, essa deve fornire una compiuta motivazione dell'eventuale scelta di indire un nuovo concorso, anziché attingere fra i soggetti iscritti in graduatoria. Nel caso di specie, l'amministrazione, sei anni dopo l'indizione di una prima procedura di concorso, in riferimento alla quale la graduatoria finale era stata prorogata di volta in volta, aveva posto in essere un nuovo bando di concorso.
Bando di concorso che, tuttavia, risultava del tutto similare a quello precedente, sia in riferimento ai requisiti richiesti, sia in riferimento alle modalità di svolgimento delle prove selettive.
Sulla base di tali circostanza, a fronte dell'impugnazione del nuovo bando proposta da alcuni soggetti iscritti nella pregressa graduatoria, il giudice di primo grado aveva annullato il nuovo bando di concorso.
Nel corso del giudizio di appello, il Consiglio di Stato, nel ribadire la pronuncia del TAR, ha evidenziato come il ragionamento seguito dalla sentenza impugnata secondo cui, in costanza di proroga di una graduatoria concorsuale, la decisione di indire un nuovo concorso relativo all’assunzione degli stessi profili di quella graduatoria va congruamente motivata, sia del tutto corretto.
E ciò in quanto, sebbene non sussista un diritto soggettivo all’assunzione in capo agli idonei, l’Amministrazione deve tenere conto che lo scorrimento delle preesistenti graduatorie deve costituire la regola generale, mentre l’indizione del concorso rappresenta un’eccezione.
L'esito di tale ragionamento è dunque che è l’indizione di una nuova procedura a dover essere adeguatamente motivata “sul perché si debba seguire un procedimento amministrativo di rilevante complessità ed accompagnato ad oneri di bilancio come un nuovo concorso pubblico, piuttosto che la chiamata di soggetti già scrutinati e dichiarati idonei a quelle determinate funzioni”.
Detto ciò, il giudice ha poi valutato che tale ordine di ragionamento, invero, potrebbe essere messo in discussione qualora la precedente graduatoria fosse conseguente ad un concorso bandito su presupposti diversi da quello nuovo. In particolare, qualora i requisiti di partecipazione, o anche soltanto le prove selettive o le modalità di svolgimento delle stesse fossero più rigide, vi sarebbero spazi per ritenere non applicabile il sopra ricordato principio giurisprudenziale.
Tuttavia, nel caso di specie, il giudice ha verificato la stretta similitudine fra i due bandi di concorso (l'originario e quello impugnato in primo grado), affermando dunque che non vi erano ragioni per disattendere il generale favore dell’ordinamento per l’utilizzazione della graduatoria degli idonei ancora efficace.

giovedì 13 febbraio 2014

Buon compleanno




Tantissimi auguri di buon compleanno ...........con affetto Mascia




lunedì 27 gennaio 2014

Mastrapasqua ed i suoi incarichi: 1,3 milioni di stipendi!!!

Presidente                                          Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS)
Presidente                                          Equitalia Sud s.p.a.
 Presidente                                         IDeA FIM IT SGR s.p.a.
Vice Presidente                                 Equitalia s.p.a.
 Vice Presidente                                Equitalia Nord s.p.a.
Vice Presidente                                 Equitalia Centro s.p.a.
 Amministratore Delegato                Italia Previdenza s.p.a.
 Direttore Generale                           Ospedale Israelitico
Presidente del Collegio Sindacale   Aeroporti di Roma Engineering s.p.a.
Presidente del Collegio Sindacale   Aquadrome s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale   Cons. Cert. Qualita’ Impianti
Presidente del Collegio Sindacale    EMSA Servizi s.p.a. (in liquidazione)
Presidente del Collegio Sindacale    Eur Congressi Roma s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale    Eur Power s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale    Eur Tel s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale   Fondetir Fondo Pensione Complementare Dirigenti
Presidente del Collegio Sindacale    Groma s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale    Italia Evolution s.p.a. (in liquidazione)
Presidente del Collegio Sindacale    Mediterranean Nautilus Italy s.p.a.
Presidente del Collegio Sindacale    Quadrifoglio Immobiliare s.r.l.
Presidente del Collegio Sindacale    Rete Autostrade Mediterranee s.p.a.
Presidente del Collegio Sindacale    Telecontact Center s.p.a.
Presidente del Collegio Sindacale     Telenergia s.r.l.
Sindaco Effettivo                                Autostrade per l’Italia s.p.a.
Sindaco Effettivo                                Autostar Holdeing s.p.a.
Sindaco Effettivo                                CONI Servizi s.p.a.
Sindaco Effettivo                                Fandango s.r.l.
Sindaco Effettivo                               Loquenda s.p.a.
Sindaco Effettivo                               Pa.th.net s.p.a.
Sindaco Effettivo                               Terotec
Sindaco Effettivo                               Spiral Tools s.p.a.
Sindaco Effettivo                                Pastificio Bettini Zannetto s.p.a.
Sindaco Effettivo                                Consorzio Elis per la Formazione Professionale Superiore Sindaco Supplente                               Telecom Italia Media s.p.a.
Revisore                                              Almaviva s.p.a.
Consigliere di Gestione                       Centro Sanità s.p.a.
 Liquidatore                                          Office Automation Products s.r.

Graduatorie pubbliche: nelle forze armate ed in quelle di polizia non valgono 3 anni.

Con sentenza del consiglio di Stato n° 100 del 14.1.14 è stato stabilito che la proroga della validità , per 3 anni,delle  graduatorie dei concorsi pubblici  non sia applicabile anche ai concorsi per l'ingresso nelle forze armate ed in quello delle polizia.
Ciò perchè, come già ribadito nell'adunanza plenaria n° 14/11, la stessa Corte ha ritenuto di dover convenire che la regola della proroga di validità delle graduatorie pubbliche non sia applicabile nei casi in cui speciali disposizioni legislative impongano una precisa cadenza periodica del concorso, collegata a peculiari meccanismi di progressione nelle carriere, tipiche di determinati settori del personale pubblico” (punto 51 della decisione), e, ancora, con ipotesi di fatto “in cui si manifesta l’opportunità, se non la necessità, di procedere all’indizione di un nuovo concorso, pur in presenza di graduatorie ancora efficaci”, come nei casi di esigenza di stabilizzazione, attraverso le nuove procedure concorsuali, del personale precario, di “intervenuta modifica sostanziale della disciplina applicabile alla procedura concorsuale, rispetto a quella riferita alla graduatoria ancora efficace”, di “rilevanti differenze di contenuto sostanziale tra i posti messi a concorso e quelli indicati nelle precedenti procedure” e, ancora, di effettuazione di “una attenta e complessiva attività di ricognizione delle vacanze in organico e di programmazione pluriennale delle assunzioni".
Ovviamente, tutto ciò vale solo a significare che non ricorre l'obbligo, così come per le altre Amministrazioni pubbliche, di ricorrere a graduatorie di concorsi già espletati da parte delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, ma sicuramente esse, secondo le loro esigenze, possano liberamente seguire tale modalità di selezione ed assunzione del personale, come, ad esempio, stanno già facendo i Carabinieri.

giovedì 12 dicembre 2013

Aspettando le festività




giovedì 1 agosto 2013

Berlusconi assolto dalla cassazione.












Berlusconi assolto dalla Cassazione: questo potrebbe essere l'esito del processo che oggi vede il suo epilogo.
Ma qualunque sarà il verdetto, occorrerà rispettare, come sempre, le sentenze.

martedì 9 luglio 2013

Libero, Belpietro e il finanziamento pubblico.

Chissà cosa si inventerà adesso quella gran ceffo di sterco di belpietro!
Continuerà comunque a spalare merda sugli altri? Anche sulle persone certamente assai più oneste di lui e del suo titolare “angelucci”, cioè il prestanome che ruba i nostri soldi per conto del vero padrone berlusconi?
Come mai questa notizia non ha avuto il risalto che merita?
Allora, belpietro! A te, dieci domande, non vale la pena di porle; sei troppo scemo per comprenderle! Ne basta una sola: adesso cosa cazzo hai da dire sul fatto che i tuoi stipendi sono sempre stati pagati con soldi rubati agli italiani? Avrai ancora la faccia tosta di andare in televisione?
L’editore nonchè deputato del Pdl Antonio Angelucci e’ indagato nell’ambito di un’indagine della procura di Roma sui contributi pubblici percepiti da ‘Editoriale Libero’ e ‘Edizioni Riformiste’, le societa’ che pubblicano ‘Libero’ e (fino al marzo del 2012, quando è stato chiuso) ‘il Riformista’, negli anni 2006 e 2007. I reati ipotizzati nei suoi confronti sono falso e truffa aggravata. La Gdf sta eseguendo un sequestro preventivo di 20 milioni nei confronti delle due societa’. Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, le due societa’ hanno dichiarato di appartenere ad editori diversi per aggirare il divieto di richiedere contributi pubblici per piu’ di una testata da parte dello stesso editore. Al centro di questa operazione, secondo gli inquirenti e investigatori, c’e’ il deputato del Pdl Antonio Angelucci che, attraverso persone fisiche e societa’ residenti all’estero, ha nascosto il controllo reale delle aziende editoriali. I contributi pubblici sarebbero stati percepiti indebitamente nel 2006 e nel 2007, mentre dal 2008 al 2011 sono stati bloccati in seguito all’indagine. Assieme ad Angelucci, sono indagati per falso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, i rappresentanti legali delle sue societa’, Arnaldo Rossi e Roberto Crespi.
P.S. Nella foto l'articolo di Belpietro che, da direttore di Panorama , accusava Libero di aver intascato oltre 8 milioni di euro di finanziamenti pubblici nel 2008, mentre adesso sostiene che Libero non ha mai avuto 1 euro di soldi  pubblici!!!

giovedì 13 giugno 2013

Santa Maria Capua Vetere: record mondiale nella celerità dei pagamenti!!


Di questi tempi, nei quali il governo è dovuto intervenire per sbloccare i pagamenti dei debiti contratti dalle PP. AA.,è oltremodo piacevole e sorprendente al tempo stesso constatare che, almeno in questo, il nostro Comune può ben dare dei punti alle altre pubbliche Amministrazioni e costituire punto di riferimento  per il buon governo della cosa pubblica.
Non solo, infatti, il Comune di S. Maria C. V. non accumula ritardi nei pagamenti, ma, udite udite, paga anche in anticipo: cosa più unica che rara!
Con Determinazione n° 1908 R.G. penultimo documento è stata disposta la liquidazione delle indennità di funzione di 2 nuovi assessori dal 30 Maggio al 30 Giugno p. v. . Pagamento anticipato quindi? Parrebbe proprio si!
Ma queste indennità tengono conto delle riduzioni del 10% sulle indennità di funzione operate dalla finanziaria 2006 tutt'ora vigente ? Parrebbe proprio di no a guardare le cifre!  
Ma, a parte questo, cosa ne pensano di questo record i dipendenti comunali che vantano crediti da prestazioni lavorative effettuate da più di un anno?
Abbiamo provato ad intervistarli, ma non possiamo riportare le risposte per amore della decenza!!

Stari Uniti : violare un sito è più grave che stuprare una minorenne!


Che strano paese l'America!
Questo, almeno, è quanto si evince dalla storia di Deric Lostutter, ventisettenne consulente di sicurezza informatica che qualche tempo fa ha individuato i responsabili dello stupro di una quindicenne, crimine del quale aveva poi pubblicato le foto, commentandole. Quando ha ricevuto da un'amica blogger, che si è occupata del caso, le foto e i tweet pubblicati dai giocatori ( due atleti della Steubenville High School ) si è «sentito vicino alla vittima» e ha dato loro pubblicità, contribuendo a fare del crimine un caso nazionale.
Deric Lostutter non si è però fermato qui: il giovane è infatti parte del collettivo Anonymous, nel quale è conosciuto con il nick di KYAnonymous e, pur avendo sempre affermato di non aver personalmente compiuto l'atto, è stato complice dell'iniziativa di alcuni "colleghi", volta a violare il sito della squadra di football in cui militano i due studenti per ottenere i loro dati personali.
Lostutter ha quindi cercato di obbligare, pubblicando un minaccioso video su YouTube, i due a chiedere scusa alla ragazza e a fare ammenda per quanto commesso.
Gli autori dello stupro sono stati arrestati e sono stati condannati rispettivamente a uno e due anni di carcere. Nel frattempo, però, è emersa anche l'azione di KYAnonymous, il quale alla fine si è fatto avanti e ha ammesso di essere Deric Lostutter.
È qui che per lui sono cominciati i guai. Infatti la confessione delle violazioni cui ha a un certo livello partecipato e l'ammissione di essere l'uomo dietro la maschera nel video hanno fatto scattare l'intervento dell' FBI.
«Erano una dozzina. Gli agenti dell'FBI mi hanno aggredito, dopo essere saltati fuori dal camion con tenuta antisommossa e fucili d'assalto M-16 puntati direttamente verso la mia testa» ha raccontato Lostutter al quale sono state sequestrate tutte le apparecchiature informatiche.
Ora il giovane consulente rischia sino a 10 anni di carcere, in quanto il reato informatico in questione è considerato un reato federale da punire duramente, più dello stupro di una ragazzina.

giovedì 7 marzo 2013

Bernini ed il M5S: ecco perchè Grillo vuole che non parlino!

 Il neo-deputato Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle, in una intervista alla trasmissione televisiva Ballarò afferma che negli Stati Uniti “hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione”.
Se sto scherzando? Assolutamente no: lo ha detto veramente!
La storiella dei microchip sottopelle usato non come sistema di riconoscimento (come i microchip per gli animali domestici) ma specificamente per il controllo (mentale o sociale) della popolazione è un classico del cospirazionismo di stampo religioso che gira da almeno un decennio.
Di prove, ovviamente, neanche l'ombra!
Ma probabilmente Paolo Bernini sa delle cose che a noi sfuggono perché evidentemente abbiamo  la mente ottusa,come ama ripetere il suo mentore. Non può aver fatto queste affermazioni sulla sola scorta della visione di un video trovato su Youtube: dopo tutto , Bernini è un deputato della Repubblica Italiana e gli elettori non possono essere così rincitrulliti ( o si?) da votare per uno che crede nei complotti a base di microchip per il controllo della popolazione o per movimenti che candidano persone che hanno queste credenze. Questi non possono essere i risultati del bombardamento di stronzate in libertà fatto per anni da trasmissioni come Voyager e Mistero.
Soltanto un imbecille lancerebbe questi allarmi senza poter portare prove schiaccianti: documenti, referti medici, dati statistici sul numero di chip impiantati, magari qualche americano chippato da radiografare in diretta a Ballarò per vedere il nanocircuito sottocutaneo in azione. E se il suo Movimento non prende le distanze da queste accuse, se non liquida le asserzioni di Bernini come un momento di psichedelia da stress elettorale, vuol dire che le condivide e le appoggia.
 Sono quindi certo che a breve Paolo Bernini ci presenterà le prove definitive di quello che dice. Magari insieme alle dimostrazioni d'efficacia della Biowashball e dei cellulari cuociuova tanto care a Beppe Grillo, anima del Movimento 5 Stelle.
Altrimenti dovremmo concludere che quel bitorzolo che alcuni elettori sentono sottopelle non è un microchip a stelle e strisce, ma è l'ultimo neurone rimasto che sta cercando una via di fuga per non morire di solitudine.


lunedì 4 marzo 2013

CUD : nuove modalità di rilascio.

INPS , circolare 26.02.2013 n° 32
SOMMARIO:
 1. Premessa
2. Fornitura telematica del CUD
3. Modalità alternative per ottenere il CUD:
-Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto
-Postazioni informatiche self service
-Posta elettronica
-Centri di assistenza Fiscale
-Uffici Postali
-Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero
-Spedizione del CUD al domicilio del titolare
4. Modalità di rilascio CUD a chi non è titolare
5. Campagna informativa

1. Premessa
L’Inps nei primi mesi di ogni anno effettua operazioni massive di invio postale della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati ai soggetti per i quali assolve alla funzione di sostituto d’imposta.
In ossequio alle recenti disposizioni legislative previste sia per la riduzione della spesa pubblica che per la telematizzazione dei rapporti tra la pubblica amministrazione ed i cittadini, a decorrere dal 2013, l’Istituto rilascerà i suddetti certificati, di norma, attraverso il canale telematico.
Pertanto, relativamente all’obbligo di trasmissione della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (CUD) entro il 28 febbraio dell’anno d’imposta successivo a quello cui i redditi si riferiscono, è utile precisare che l’Istituto, conformemente a quanto stabilito dal comma 114 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.228, dal corrente anno, assolverà allo stesso rendendo disponibile il CUD, entro la suddetta data, in modalità telematica.
Il comma citato prevede, altresì, che rimanga nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea e che dall’attuazione dello stesso non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Tutto quanto ciò premesso, con la presente circolare vengono illustrate le istruzioni operative e le modalità attuative relative alla trasmissione telematica del CUD.
2. Fornitura telematica del CUD
Il modello CUD, sarà reso disponibile entro il mese di febbraio, nella sezione Servizi al cittadino del sito istituzionale www.inps.it.
Il certificato potrà essere visualizzato e stampato dall’utente, previa identificazione tramite PIN.
Inoltre, ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà anche recapitato alla casella PEC corrispondente. Si ricorda a tale scopo che, in base all'art. 16-bis del Decreto Legge del 29 novembre 2008, n. 185, recante "Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale", convertito in legge del 28 gennaio 2009, n. 2 e del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009 recante disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di Posta Elettronica Certificata, tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata CEC-PAC dal gestore PostaCertificat@, attraverso i servizi disponibili sul sito https://www.postacertificata.gov.it.
I cittadini che hanno specificato un indirizzo di posta elettronica ordinaria (non certificata) all’atto della richiesta del PIN, saranno informati via email della disponibilità del CUD sul sito dell’Istituto.
3. Modalità alternative per ottenere CUD
Come indicato in premessa, le recenti disposizioni di legge in merito alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e di riduzione della spesa delle pubbliche amministrazioni, tendono ad escludere l’utilizzo del canale postale per l’invio delle comunicazioni e delle certificazioni, con l’evidente scopo di abbattere i conseguenti tempi e costi di consegna.
Per coniugare tali obiettivi di efficientamento dei processi di produzione, con l’esigenza di mantenere un canale fisico di accesso alla certificazione in questione, nell’interesse di quel significativo segmento di utenza che non possiede le dotazioni e le competenze necessarie per la piena fruizione dei servizi on line, l’Istituto ha approntato adeguate modalità alternative per ottenere il CUD in formato cartaceo.
Sarà, pertanto, possibile richiedere ed ottenere in tempo reale la consegna del suddetto certificato utilizzando i seguenti canali di accesso:
- Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto
Tutte le Agenzie (interne, complesse e territoriali) dell’Istituto potenzieranno per l’intero primo trimestre dell’anno il front office di Sede, dedicando almeno uno sportello veloce al rilascio cartaceo del CUD.
Inoltre, al fine di assicurare la massima capillarità territoriale, tutte le strutture territoriali, ivi comprese quelle dei soppressi Inpdap ed Enpals, rilasceranno, ove richieste dall’utente, le certificazioni in argomento senza distinzione di gestione previdenziale.
- Postazioni informatiche self service
Con la circolare n. 113 del 2011, presso tutte le Strutture territoriali dell’Istituto sono state istituite postazioni informatiche self service, presso le quali gli utenti in possesso di PIN possono direttamente procedere alla presentazione on line delle domande di servizio, ovvero effettuare tutte quelle interazioni con gli archivi informatici dell’Istituto alle quali risultano abilitati, in un contesto connotato da affidabilità e sicurezza non soltanto tecnologica.
Presso tali postazioni gli utenti potranno procedere alla stampa dei certificati reddituali in argomento, ricorrendo anche, ove necessario, all’assistenza da parte del personale dell’URP.
Con messaggio n. 020761 del 17.12.2012, sono state comunicate alle Sedi le modalità di accesso facilitato ai servizi in argomento da parte dell’utenza, mediante l’utilizzo della Tessera sanitaria (TS) ovvero della Tessera sanitaria - Carta nazionale dei servizi (TS-CNS).
- Posta elettronica
Come indicato al precedente punto 2, ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC noto all’Istituto, il CUD verrà anche recapitato alla casella PEC corrispondente.
Inoltre, viene messo a disposizione dei cittadini titolari di indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC il seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it.
per l’invio di richieste di trasmissione del CUD, potendo ben ipotizzarsi che la disponibilità della casella di posta elettronica certificata da parte dell’utente (ovvero la conoscenza di tale condizione da parte dell’Istituto) sia avvenuta successivamente all’invio massivo degli stessi documenti agli altri titolari di PEC.
- Centri di assistenza fiscale
Il cittadino potrà avvalersi per l’acquisizione del CUD, di un Centro di assistenza fiscale cui abbia conferito specifico mandato.
Il mandato conferito dal cittadino, unitamente ad una copia del documento di identità dello stesso, dovrà essere conservato dal CAF mandatario ed esibito a richiesta dell’INPS.
- Uffici postali
Sarà possibile ottenere il CUD presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”.
Poste Italiane, infatti, ha istituito una particolare rete di uffici postali, denominata appunto “Sportello Amico”, in adesione ad un progetto “Reti Amiche”, promosso nel 2008 dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, al fine di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione e di ridurre i tempi delle procedure burocratiche.
E’ attualmente in vigore una Convenzione tra l’Inps e Poste Italiane, in virtù della quale tali sportelli rilasciano, dietro un corrispettivo a carico dell’utente pari a 2,70 euro più IVA, alcuni certificati per conto dell’Istituto, tra cui il CUD pensionati e il CUD Assicurati.
Ad oggi gli sportelli aderenti al progetto “Reti Amiche” sono 5.741, razionalmente distribuiti sul territorio.
L’elenco degli uffici postali dove è presente lo Sportello Amico, sarà a disposizione on line sul sito internet dell’Istituto e sull’intranet nella sezione dedicata alla D.C. Pensioni.
- Sportello mobile per utenti ultraottantacinquenni e pensionati residenti all’estero
A favore di alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, in considerazione dell’oggettiva difficoltà o impossibilità di avvalersi dei canali fisici e telematici messi a disposizione dall’Istituto, con messaggio n.2451 del 7 febbraio 2013 è stato attivato un servizio dedicato, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali la certificazione in argomento.
Attraverso lo Sportello Mobile gli utenti appartenenti alle categorie sopra citate (in una prima fase l’iniziativa riguarderà gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione) possono contattare un operatore della Sede INPS territorialmente competente per la fornitura di diversi servizi.
In tale contesto, gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione e i pensionati residenti all’estero, che dichiarino di essere impossibilitati ad acquisire la disponibilità della certificazione attraverso i canali fisici e telematici indicati nella presente circolare, possono richiedere telefonicamente all’operatore dello Sportello Mobile della Struttura INPS territorialmente competente, l’invio della certificazione al proprio domicilio.
Per quanto riguarda, esclusivamente, i pensionati residenti all’estero, gli stessi, per il medesimo servizio, potranno anche fare diretto riferimento, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, con orario 8.00 – 19,00 (ora italiana).
- Spedizione del CUD al domicilio del titolare
Come indicato in premessa, il comma 114 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n.228, prevede che dal corrente anno gli enti previdenziali rendano disponibile il CUD in modalità telematica ma, altresì, che rimanga nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea, senza che per questo derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Al fine di contemperare gli obiettivi di efficienza ed efficacia declinati con chiarezza dalla suddetta norma, con oggettive situazioni di difficoltà rappresentate dall’utenza, l’Istituto provvederà, attraverso la propria articolazione territoriale ed il contact center multicanale, all’invio del CUD al domicilio del relativo titolare, su espressa richiesta dell’interessato, nei casi di dichiarata impossibilità di accedere alla certificazione, direttamente o delegando altro soggetto, mediante i servizi sopra elencati.
A tale scopo sono in corso di predisposizione specifici applicativi gestionali che consentiranno sia l’invio facilitato e guidato del CUD da parte del personale di Sede, che la trasmissione automatica da parte del CCM ( in modalità self service e senza intervento dell’operatore).
Si fa riserva, a tale ultimo riguardo, di comunicarne alle Sedi l’avvenuto rilascio con specifico messaggio.
4. Modalità di rilascio CUD a chi non è titolare
Il CUD può essere rilasciato anche a persona diversa dal titolare; in questo caso la richiesta, presentata dalla persona delegata, deve essere corredata della delega o del mandato con il quale si autorizza esplicitamente l’INPS a riceverla ed a rilasciare la certificazione richiesta; tali atti devono essere accompagnati dalla fotocopia del documento di riconoscimento dell’interessato e la persona delegata dovrà, a sua volta, esibire proprio documento di riconoscimento.
L’allegazione della copia del documento di riconoscimento del delegato non è necessaria nei casi di richiesta di CUD trasmessa dall’indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC dello stesso.
5. Campagna informativa
Delle nuove modalità sopradescritte sarà data massima diffusione attraverso una campagna informativa, predisposta in modo tale da illustrare chiaramente al cittadino tutte le modalità messe a sua disposizione per ottenere le certificazioni in oggetto. Per lo scopo si utilizzeranno tutti i canali di comunicazione esistenti e disponibili (dagli sms agli indirizzi e-mail eventualmente disponibili, agli uffici di Sede, fino alle residue comunicazioni postali di altra natura emesse fino a tutto il mese di febbraio). Parallelamente si opererà un rafforzamento della campagna di promozione del Pin - condizione preliminare per ottenere i certificati in modalità telematica - presso i cittadini utenti, direttamente, per corrispondenza e per il tramite delle Sedi, con apposito materiale informativo.

venerdì 1 marzo 2013

Assicurazione auto: confermata la copertura di 15 giorni a fine contratto.

L'articolo 22 del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, ha apportato modifiche al  decreto legislativo n. 209 del 7 settembre 2009 "codice delle assicurazioni private ",  introducendo l'articolo 170-bis riguardante l'esclusione del tacito rinnovo delle  polizze assicurative. 
La predetta norma stabilisce che le compagnie assicurative debbano stipulare  contratti di assicurazione obbligatoria R.C.A . dì durata annuale che si risolvono  automaticamente alla scadenza naturale e che non possono essere più tacitamente  rinnovati.
In proposito , viene precisato che l'impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare  il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno 30 giorni e nel  contempo a mantenere comunque operante la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fìno all"effetto della nuova polizza ovvero fino al quindicesimo  giorno successivo alla scadenza del contratto stesso. 
Poiché la norma prevede espressamente l'estensione della copertura assicurativa  alla scadenza annuale per un limitato periodo di quindici giorni dalla scadenza,l'assicurato,in attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale  periodo può continuare ad esibire il certificato ed il contrassegno scaduti. 
Pertanto, mentre la precedente condizione imponeva di verificare la continuità  tra la validità di una polizza e la successiva consentendo all'operatore di polizia, nei  casi di mancata copertura assicurativa, di orientare l'accertamento dell'illecito anche  sull'applicazione dell'articolo 193 del C.d. S., solo se vi era stata disdetta del contratto o comunque mancanza di proroga automatica della polizza, la nuova previsione  normativa estende a tutti il beneficio della copertura assicurativa nel predetto periodo  di quindici giorni, rendendo di fatto ininfluente tale ulteriore controllo. 
Alla luce di quanto esposto, si ritiene non più sanzionabile ai sensi degli articoli  180 e 181 del Cd.S. la circolazione del veicolo con il certificato e il contrassegno assicurativo scaduti, atteso che, la garanzia assicurativa prestata con il precedente  contratto è estesa in ogni caso, non oltre il quindicesimo giorno dalla data di scadenza  dello stesso.

a cura del DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

Per non dimenticarli!

Punteggio sito web istituzionale Comune di Santa Maria Capua Vetere

Scorri sotto ( senza cliccare qui!) le valutazioni del sito sammaritano a cura della Presidenza del Consiglio.

Santa Maria Capua Vetere ( Caserta)