martedì 26 febbraio 2013
Lo strano caso di S. Andrea dei lagni e la lega nord.
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lunedì 25 febbraio 2013
Segui QUI i risultati ufficiali delle elezioni 2013.
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sabato 23 febbraio 2013
GdF : ecco cosa pensa di voi Berlusconi!
Pubblicato da Michele Farina alle 17:26 0 commenti
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domenica 10 febbraio 2013
Beppe Grillo La Qualunque- Perchè non votarlo.
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venerdì 16 settembre 2011
Referendum elettorale.
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lunedì 30 maggio 2011
Biagio Maria Di Muro:nuovo sindaco a S Maria C.V.

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giovedì 24 febbraio 2011
Quale futuro per S. Maria C. V. ?
Pubblicato da il pungiglione alle 19:48 0 commenti
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giovedì 27 gennaio 2011
Politica e malaffare: non censuriamo solo Berlusconi!
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venerdì 14 gennaio 2011
Seplasia: da mercato dai fiori a mercato dei voti?
Oggi, più prosaicamente, la piazza che nel frattempo è stata intitolata a G. Mazzini, è diventata uno spazio nel quale mercanteggiare questo o quel consenso elettorale, questa o quella alleanza politica e spartirsi questa o quella futura " poltrona" e l'oggetto del mercanteggiare è diventata la possibilità di amministrare la " cosa pubblica".
Pubblicato da il pungiglione alle 15:13 2 commenti
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lunedì 23 agosto 2010
Il partito dei voltagabbana
L'infimo livello raggiunto dai nostri politici ha fatto sì che si pensasse ad una qualche legge che vietasse esplicitamente i cd " ribaltoni" impedendo di fatto il passaggio ad altre formazioni politiche nel corso del mandato elettorale!
E' come fare apposta, che so io, una legge che obblighi i carabinieri a non diventare delinquenti!
Un caso su tutti è quello dell'Assessore regionale Sommese, presente sia nell'amministrazione Bassolino che in quella Caldoro; ed allora una domanda si impone: se ci pone come alternativi al governo al quale si subentra, come si può tollerare che un esponente di quella compagine, tanto aspramente criticata in campagna elettorale, diventi improvvisamente proficuo al punto di non poterne dare a meno?
Capisco il gioco delle alleanze, ma non c'erano tra l'Udc, nelle quali file è trasmigrato dal PD il buon Sommese, persone in grado di coprire la poltrone di Assessore regionale?
Allora, deduco, un politico viene valutato non per quello che effettivamente è e per quello che ha o non ha fatto ma in base a quale schieramento appartenga, avendo riguardo non al colore od alle ideologie politiche ma al solo fatto che si tratta di uno schieramento che governa o che sta all'opposizione.
In altre parole vi sono politici che, per loro indole, debbono necessariamente stare con i più forti ed avere il potere per poter perpetuare la loro permanenza sui seggi che contano: il potere utilizzato, cioè, solo ed esclusivamente per alimentare se stesso.
E noi cittadini? Noi stiamo a guardare, beandoci nelle soap-opere che il padrone del vapore ci propina senza risparmia, facendoci credere che tutto va bene e che i soli problemi del paese sono i suoi personali con una masnada di talebani e comunisti che non lo hanno riconosciuto quale "unto" del signore.
Noi cittadini siamo anche capaci di votare più e più volte la stessa persona, anche se questa si presenta ogni volta in un partito diverso; ed allora a cosa vale avere e credere in ideali che prescindono dalle persone, se, tanto, vincono sempre loro?
A che serve dire che l'italiano è un popolo maturo e civile quando bastano due cene o qualche moneta da 50 euro per raggranellare una montagna di voti? Ricordate l'On. Vito, mister 100.000 preferenze? Perché era cosi popolare? Per quale iniziativa si è distinto?
O tempora, o mores, avrebbe detto Cicerone!
Pubblicato da Michele Farina alle 18:04 0 commenti
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giovedì 1 aprile 2010
Regionali Campania 2010: eletti e trombati.
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mercoledì 31 marzo 2010
Eletti alle Provinciali di Caserta.
Maggioranza 25 consiglieri così distribuiti:
9 Pdl: Filippo Mazzarella, Nicola Garofalo, Gabriele Piatto, Giancarlo Della Cioppa, Stefano Giaquinto, Gian Paolo Dello Vicario, Francesco Zaccariello, Giovanni Schiappa, Antonio Magliulo.
5 Udc: Luigi Menditto, Emilio Nuzzo, Eugenio Di Santo, Giuseppe Rocco, Giovanni Robbio.
2 Lista Zinzi: Angelo Piccolo, Giuseppe Mariniello.
2 Udeur: Sebastiano Ferraro, Angelo Brancaccio.
2 Nuovo Psi: Pietro Riello, Nicola Marino.
1 Vento di Centro: Salvatore Falco.
1 Liberal: Raffaele De Marco.
1 Mpa: Nazzaro Pagano.
1 Adc: Giuseppe Fusco.
1 Noi Sud: Francesco Bortone.
L'opposizione sarà composta da 11 consiglieri provinciali: 6 del Pd, 2 Idv, 1 Sel-Pse, 1 Moderati per Stellato, 1 Api.
6 Pd :Giuseppe Stellato, Giuseppe Fiorillo, Angelo Sglavo, Carlo Piscitelli, Antonio Mirra, Emiddio Cimmino.
2 Idv: Salvatore Cella,Francesco Ommeniello.
1 Sel-Pse: Domenico Ragozzino.
1 Moderati per Stellato: Gabriele Cicala.
1 Api: Giuseppe Delle Curti.
Riflessioni sui candidati e le loro provenienze?
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martedì 30 marzo 2010
Elezioni regionali: riflessioni sul voto.
Il primo dato che, sommariamente, si offre alla vista del lettore è l'incontrovertibile conquista, da parte della coalizione di centrodestra,di 4 regioni in aggiunta a quelle già detenute e poi confermate.
Il raffronto, per il centrosinistra, dei risultati appena conseguiti con quelli delle politiche del 2008 anziché con le regionali del 2005 mitiga appena l'amarezza della sconfitta, specie se confrontati con i dati previsionali di qualche mese addietro.
Pur tuttavia il non aver saputo gestire al meglio l'irripetibile situazione ( con l'approvazione della legge sulle intercettazioni telefoniche non sapremo più nulla) che ha consentito al popolo italiano di conoscere inconfutabilmente la vera e segreta natura del Cavaliere impone una serie di immediate riflessioni.
Vero è che il 70% degli elettori fonda la sua idea politica attingendo esclusivamente al potente mezzo televisivo, vera fabbrica di consensi, che sappiamo bene essere in mano ad una sola persona, ma è altrettanto vero che l'alternativa a Berlusconi è risultata poco credibile al punto da indurre il 35% della popolazione a disertare le urne.
La bassa statura politica dei dirigenti del PD è data, ad esempio, dal fatto che, anziché interrogarsi sulle cause della perdita di regioni come il Piemonte, dove pure la sinistra aveva ben amministrato, essi rimarcano il dato che li vuole allo stesso livello delle regionali del 2005!
Per contro si assiste ad una forte crescita della Lega che sta via via occupando il posto una volta occupato da AN: credo infatti che buona parte di questi voti possano definirsi di protesta e derivino da elettori di destra stanchi e delusi dalle chiacchiere del cavaliere.
Il danno che questo voto di protesta può portare agli Italiani, se ribadito in sede politica, è di gran lunga superiore a quello di un "allegro" malgoverno di Berlusconi; le prime avvisaglie si sono viste nelle dichiarazioni arroganti e maleducate del neo-governatore Cota.
Saluto, invece, con una qualche sofferta soddisfazione il dato relativo alla Campania: chi disamministra o, comunque, dimostra di non saper amministrare dovrebbe essere sottoposto alla severa censura degli elettori.
Churchill diceva che ogni popolo ha il governo ( e l'opposizione aggiungo io) che si merita.
E' proprio vero, diciamocelo una volta per tutte, l'Italia è la cartina al tornasole della validità della massima citata.
Questo attuale stato della nostra povera Italia, alla maggior parte degli italioti piace, forse il potersi sempre lamentare è ormai una condizione a cui siamo così tanto abituati da aver paura di doverne fare a meno.
Se solo vivessimo in un paese normale... se solo esistessero ancora termini come 'indignazione popolare', 'etica', 'legalità', 'giustizia'...
Ormai il popolo italiano non si rende nemmeno conto del livello in cui è stato costretto a vegetare... .
Come siamo arrivati così in basso?
E' facile... si porta ogni anno, l'asticella dell'etica e della dignità un millimetro più in basso, si aggiunge sempre più naftalina ai nostri cervelli attraverso il bombardamento televisivo ed il gioco è fatto.
D'altronde in un paese le cui ragazze sognano di diventare veline ( qualcuna magari anche escort) ed i giovanotti aspirano a far parte di trasmissioni quali " Uomini e donne" " Grande Fratello" piuttosto che " L'isola dei famosi" non sarà gran che difficile mantenere una videocrazia.
Pubblicato da Michele Farina alle 17:40 0 commenti
Etichette: berlusconi, campania, elezioni, politica
lunedì 29 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
Bagnasco, l'aborto ed i valori sociali.
P.S. Posto che il Card. Bagnasco non è persona da improvvisare discorsi e/o dichiarazioni tali da richiedere precisazioni, è lecito configurarsi un intervento volto a condizionare esclusivamente il voto, atteso che la precisazione non troverà la stessa eco delle dichiarazioni?
A voi le considerazioni e le conclusioni.
Pubblicato da Michele Farina alle 16:30 14 commenti
Etichette: elezioni, propagande elettorali, religione cristiana
sabato 13 marzo 2010
Appello per un voto utile.
Pubblicato da il pungiglione alle 12:04 15 commenti
sabato 6 marzo 2010
Decreto di interpretazione autentica.
Il decreto legge interpretativo, composto da 4 punti, rappresenta il culmine della battaglia volta ad affermare che la legge non è quella scritta nei testi ma quella pensata ed adattata alle esigenze del ducetto.
Lo stesso presidente del consiglio, peraltro, lo avava già candidamente ammesso: "Stiamo facendo un decreto legge interpretativo delle norme che attengono alle elezioni regionali in modo che speriamo di poter ritornare a dare il diritto di voto anche ai nostri elettori del Lazio e della Lombardia"; rimarrebbe da chiarire perché solo per i “loro” elettori possano non valere le regole che valgono per tutti gli altri.
Ed ecco che l'arzigogolo è venuto fuori dalla testa dell'inventivo La Russa : "Non c'è nessuna norma che indichi dove fisicamente si debba entrare per la consegna delle liste elettorali." Bene, un decreto interpretativo potrebbe specificare che, entro quell'ora, basta trovarsi all'interno del palazzo e siccome è provato che a Roma, i presentatori della lista Pdl, erano dentro, voilà il gioco è fatto. Un lampo di genio che apre orizzonti sconosciuti. Per qualunque atto pubblico non sarà più necessario presentare i documenti all'ufficio competente entro i termini di legge, ma dimostrare di essere all'interno dell'edificio, anche al cesso!
In attesa di conoscere le decisioni del Tar che potrebbero, comunque, disattendere questa " interpretazione autentica" mi rimane il dubbio, che spero qualche lettore potrà e vorrà chiarirmi, di come possa il governo farsi autore di un interpretazione autentica di un documento ( legge ordinaria) emanato non già dallo stesso governo, ma dal Parlamento.
Pubblicato da Michele Farina alle 08:18 27 commenti
Etichette: berlusconi, elezioni, politica
lunedì 1 marzo 2010
Elezioni regionali Lazio: lista Pdl esclusa?
Pubblicato da Michele Farina alle 16:41 7 commenti
Etichette: democrazia, elezioni, politica
mercoledì 14 ottobre 2009
Se Atene piange, Sparta non ride.

Tratto dal sito www.casertace.it
Caro direttore,
se “Parlare è da stupidi, tacere è da codardi, ascoltare è da saggi”, spero che la tua saggezza sia tale da concedere un po’ di spazio alla mia stupidità.
Ho pensato molto prima di scriverti, ma poi, come vedi, non sono riuscito a farne a meno.
Negli ultimi tempi, si parla molto di libertà di stampa, troppo poco dell’utilizzo della stampa da parte di editori e giornalisti compiacenti e senza scrupoli.
Lo dico con l’amarezza di chi nutre un profondo rispetto per l’ordine professionale al quale appartiene.
Nessuno di noi è un santo, tutti abbiamo amici, un orientamento politico, idee più o meno giuste, comunque opinabili, ma quello che sta succedendo su alcuni giornalacci, soprattutto casertani, a proposito del dibattito apertosi all’interno del PdL sulla candidatura alla presidenza della Regione, ha dell’incredibile.
Ogni giorno, leggo articoli (che definisco tali solo perché sono un signore) in cui si continua a sostenere (in maniera ormai plateale) la candidatura di Nicola Cosentino. Continuare ad affermare che la base sta con Cosentino, che il ceto politico sta con Cosentino, che lui è l’uomo dei successi elettorali in Campania equivale a dire “Candidate Nicola perché lui è bello e buono”.
Ti premetto che sono un elettore del centrodestra, ma questo non mi fa dimenticare la realtà nella quale vivo.
Non so tu, ma io non ho mai, e dico mai, incontrato qualcuno che si dicesse entusiasta dell’opzione Cosentino. Per carità, devo essere onesto, io lo voterei, turandomi il naso e a anche chiudendo gli occhi, per una serie di circostanze fortuite e più o meno fortunate che mi vincolano al PdL. Ma chi non ha i miei stessi vincoli, chi è indeciso, chi vuole esprimere un voto di opinione, potrà mai votare Nicola Cosentino? Un personaggio, la cui impresa elettorale più significativa, perché di impresa si tratta, visto che nessun altro ci sarebbe riuscito, è stato quella di perdere la provincia di Caserta, dopo Ventre?
Inoltre, mi vorrei soffermare sul cosiddetto ceto politico che sostiene Cosentino: ricordo male o si tratta di deputati nominati, arrivati a Roma senza passare per il voto popolare, che molto spesso non hanno nessun legame con il territorio o che addirittura non l’hanno mai avuto?.
Certo, tutta questa agitazione attorno al coordinatore regionale mi fa sospettare due cose: la prima, è che questa candidatura è diventata, perdonami la forzatura, una questione di vita o di morte; la seconda, è che non è affatto scontata, visto il suo evidente nervosismo.
E se potrebbe anche aver ragione chi sostiene che, in Campania, il PdL vincerebbe candidando chiunque, io spero (e sono in buona e folta compagnia) che questo chiunque non si chiami Nicola Cosentino.
Con la stima di sempre
Lettera firmata
Pubblicato da il pungiglione alle 22:09 8 commenti









