G8 di Berlusconi. Una lista di follie, di sprechi e di appalti ai soliti noti
di Fulvio Lo Cicero.
di Fulvio Lo Cicero.
Ciotoline d’argento di Bulgari, penne da 400 euro per la firma dei protocolli, poltrone Frau per 373 mila e televisori al plasma per 350 mila euro. Complessivamente per tre giorni di vertice, impiegati oltre 514 milioni. E poi non ci sono i soldi per la ricostruzione
ROMA – 500 milioni di euro per tre giorni di vertice G8. E non è un errore di stampa, come l’enormità di quella cifra potrebbe far pensare. Si tratta proprio di “cinque” volte “cento milioni” e di euro, quindi quasi duemila miliardi delle vecchie lire, alcuni letteralmente buttati per acquistare ciotoline d’argento targate Bulgari (22.500 euro), o televisori al plasma (350 mila) o bolliacqua per il the (10 mila euro), di cui naturalmente gli invitati al vertice avrebbero potuto fare del tutto a meno. Complessivamente, per le strutture inutili della Maddalena sono stati spesi 327 mila e 500 euro; poi, una volta deciso di spostare il vertice all’Aquila, sono stati spesi altri 184 milioni 974 mila euro. Totale: 514.474.000 euro, per un vertice senza alcun risultato, di cui quasi nessuno oramai serba ricordo. Il settimanale “L’Espresso”, domani in edicola, riporta tutta una serie di cifre e di sprechi, che mostrano come, proprio nel momento peggiore della crisi, il Governo berlusconiano non abbia badato a spese per vendere un’immagine dell’Italia diversa da quella delle veline e delle escort.Le dimissioni di Angelo Balducci
Si capisce perché la Procura di Firenze voglia vederci chiaro. Una spesa che sembra, “ictu oculi”, del tutto folle. Nessun Paese del mondo, nel pieno di una drammatica crisi economica e con milioni di nuovi disoccupati (e con il ministro Tremonti che si affannava a ripetere che l’Esecutivo non poteva fare di più per contrastare la recessione, dato che mancavano le risorse finanziarie), avrebbe investito tanti soldi per una riunione che, per quanto importante, non giustificava in alcun modo un tale spreco.
