sabato 1 dicembre 2012
Sallusti: la diffamazione e lo sberleffo della giustizia.
Pubblicato da Michele Farina alle 17:51 0 commenti
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lunedì 30 gennaio 2012
Il Giornale: chi i morti non rispetta, giorni corti e guai aspetta!
La grave e imperdonabile colpa di questo uomo è stata quella di aver osteggiato alacremente, ma sempre lealmente, quel cialtrone del padrone di questi pennivendoli da strapazzo, bravi solo a mettere sulla gogna mediatica i personaggi scomodi ( metodo Boffo).
Ma perché tanto accanimento anche nel giorno della morte?Proviamo a spiegarlo.
Dopo la vittoria alle elezioni politiche del 1994, al momento in cui Silvio Berlusconi stava predisponendo la lista dei ministri, Scalfaro ritenne sgraditi alcuni nomi, tra cui spiccava la nomina di Cesare Previti (all'epoca solo indagato, ma successivamente condannato per corruzione in atti giudiziari) . In un colloquio preliminare con il futuro Presidente del Consiglio, a Scalfaro fu attribuita la frase «Devo insistere: per motivi di opportunità quel nome non può andare.» Il comune favore riservatogli dai nuovi partiti emersi dal crollo della cosiddetta "Prima Repubblica" si spaccò quando - nel dicembre del 1994 - invece di sciogliere le Camere dopo le dimissioni del governo uscito dalle elezioni di sei mesi prima (come richiesto insistentemente dall'uscente premier Berlusconi), tentò con successo di formare un nuovo governo in base al dettame costituzionale secondo il quale, una volta eletto dal popolo sovrano, la sovranità è esercitata dal Parlamento; a sostegno della sua iniziativa fu ricordato che la Costituzione prevede che la funzione di deputati e senatori della Repubblica sia esercitata senza vincoli di mandato, onde è consentito cambiare schieramento ed appoggiare formazioni politiche diverse dalla lista in cui si è stati eletti.
Quando Scalfaro svolse le consultazioni, ascoltò anche le componenti interne ai partiti per comprendere se vi erano in Parlamento i voti per un'ipotesi di "governo tecnico": ricevutane rassicurazione - anche grazie all'opposizione dei presidenti delle Camere carlo Scognamiglio e Irene Pivetti alla fine anticipata della legislatura - in un famoso discorso di fine anno invitò Berlusconi ad un passo indietro, promettendo che il nuovo governo avrebbe avuto un incarico a termine ed un presidente di fiducia dello stesso Berlusconi. Questi scelse il suo Ministro del Tesoro Lamberto Dini, ed assistette nell'anno successivo al progressivo spostamento dell'asse del governo così nato verso il centro-sinistra, che vinse le successive elezioni.
La legge sulla "par condicio" (termine da Scalfaro impiegato in più di una pubblica esternazione, per affermare l'esigenza della parità delle armi comunicative sulle reti televisive per tutti gli attori politici) fu vista come un attacco alla potenzialità più dirompente del sistema mediatico di Berlusconi. La difesa delle istituzioni e della loto integrità morale le ragioni che sottendono al proditorio ed inglorioso attacco ad un uomo nel giorno della sua morte.
Non so se quest'uomo sarà o meno citato nei futuri libri di storia, ma di certo chi, come Feltri, uomo senza anima, non rispetta i morti non merita alcun rispetto! V E R G O G N A !!!
P. S. Previti, condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione, ha passato in carcere solo pochi giorni per effetto della legge ex Cirielli. Qualcuno si è indignato o anche questo è normale?
Pubblicato da Michele Farina alle 19:35 3 commenti
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martedì 26 luglio 2011
Fondamentalismo cristiano in Norvegia.

Cosa può insegnarci quel che è successo in Norvegia? Cosa possiamo fare per evitare che possa ripetersi?
Anzitutto, secondo me, occorre esaminare bene i fatti senza farsi influenzare dalle proprie opinioni personali, rivederli con spirito critico, documentarsi e poi, alla fine, esprimere qualche cauto giudizio.
Ricordo il titolo sparato da Libero in prima pagina che parlava di buonismo inutile contro l'Islam terrorista.
Il cammino è lungo è difficile: non tutti gli islamici sono terroristi come di cert non lo sono tutti i cristiani o gli esseri umani di qualunque religione!
Fomentare l'odio contro il diverso porta a queste conclusioni : Breivik è il prodotto di campagne d'odio, d'intolleranza, di xenofobia e di razzismo.
Certi pseudo-giornalisti come Feltri che impunemente offende le decine di vittime, incapaci, secondo la sua mente malata, di difendersi adeguatamente o come la Nierenstein,buona solo a rovesciare livore sui palestinesi, che non ha esitato a strumentalizzare anche questo episodio dovrebbero solo vergognarsi!! Vergogna a voi che non esitate a servirvi di giovani vite stroncate!
Le vittime innocenti lo sono sempre, siano che muoino nel crollo di un palazzo, che nei bombardamenti aerei che, infine, per mano di un esaltato terrorista!
Si, terrorista, e non pazzo o almeno non solo! E' possibile che la stessa azione criminale possa essere classificata terrorista o strage di un pazzo se a commetterla è un musulmano piuttosto che un cristiano? Credo proprio di no!
Pubblicato da Michele Farina alle 18:52 0 commenti
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mercoledì 13 ottobre 2010
Giornalisti e servi del nano buffone.
di Gad Lerner
Pubblicato da Michele Farina alle 16:56 0 commenti


