domenica 12 luglio 2009

Dov'è il castello? il castello!

Forse non tutti sanno che Santa Maria come tutti i centri d'italia, in epoca medievale aveva anch'essa il suo bravo castello. Si c'era un castello una volta in questa città, e si trovava dove oggi c'è il vecchio centro degli stalloni, dov'è il museo dell'antica Capua. La torre di Sant'Erasmo, così era chiamato il maniero che fu costruito nell'ottavo secolo sulle rovine del Campidoglio di Capua dai Longobardi ed ampliato sia dagli Angioini che dagli Aragonesi. Nella torre nasce Roberto D'Angiò nel 1278, da qui a memoria dell'evento l'intitolazione della omonima strada.
Purtroppo questo castello fu abbattuto nel settecento, di esso resta a parte alcuni reperti ancora visibili entrando nel museo, una sola immagine, prodotta da un incisore dell'epoca nel testo del Pacichelli "il regno di Napoli in prospettiva" ma l'immagine non è di quelle più accurate.
Vi facciamo vedere però una ricostruzione che abbiamo rintracciato più accurata, che si rifà alla precedente e che ci da la vera idea di come potesse apparire la torre ai visitatori.
Quest'opera è di un artista Sammaritano poco noto, ma il virtuosismo d'altri tempi nell'esecuzione del disegno con cui è stato eseguito ci fa capire tutta la sua bravura.

Forse non tutti sanno che Santa Maria come tutti i centri d'italia, in epoca medievale aveva anch'essa il suo bravo castello. Si c'era un castello una volta in questa città, e si trovava dove oggi c'è il vecchio centro degli stalloni, dov'è il museo dell'antica Capua. La torre di Sant'Erasmo, così era chiamato il maniero che fu costruito nell'ottavo secolo sulle rovine del Campidoglio di Capua dai Longobardi ed ampliato sia dagli Angioini che dagli Aragonesi. Nella torre nasce Roberto D'Angiò nel 1278, da qui a memoria dell'evento l'intitolazione della omonima strada.
Purtroppo questo castello fu abbattuto nel settecento, di esso resta a parte alcuni reperti ancora visibili entrando nel museo, una sola immagine, prodotta da un incisore dell'epoca nel testo del Pacichelli "il regno di Napoli in prospettiva" ma l'immagine non è di quelle più accurate.
Vi facciamo vedere però una ricostruzione che abbiamo rintracciato più accurata, che si rifà alla precedente e che ci da la vera idea di come potesse apparire la torre ai visitatori.
Quest'opera è di un artista Sammaritano poco noto, ma il virtuosismo d'altri tempi nell'esecuzione del disegno con cui è stato eseguito ci fa capire tutta la sua bravura.

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17 Comments:

Anonymous dice...

lo vedo bene come carcere per internare personaggi ambigui e di malaffare.

Anonymous dice...

Io invece, conosco l'artista.
Un genio, estroverso, ma pur sempre un genio, il cui motto, secondo me, è: Essere e non apparire".
Se fossi io il sindaco di questa città. Nella mia squadra lui fosse l'assessore alla Cultura e alla belle arti. Grande Sabbo.
Plinio Il Giovane

Anonymous dice...

..avete presente il detto? "'O ciuccio carrea 'a paglia e 'o ciuccio s'a mangia!" Oppure "Acquaiuò l'acqua è fresca? Risposta "E' comme a neve!"

Anonymous dice...

quando si parla di arte e cultura, è difficile trovare interlocutori validi e competenti. Ecco chi risponde? sempre gli ignoranti o i frustrati.

Plinio il vecchio.

Anonymous dice...

Molti uomini,come testimonianza del loro passaggio in questa vita terrena, ai posteri, lasceranno solo l'incavo della forma del culo in una sedia, null'altro.
Questo è il caso del commentatore del 13 luglio 8.44.

Conoscitore di uomini.

Anonymous dice...

e chi sarebbe l'acculturato Plinio il Vecchio che propone un assessorato alla cultura a chi ha fatto poco più di uno scarabbocchio?

Anna dice...

Per l'anonimo delle 15:22 è l'invidia che ti fa parlare o realmente non capisci niente?

Anonymous dice...

ha ha ha l'invidia! Voi non sapete cos'è il bello! Invito tutti a descriverlo. Vediamo se siete capaci..

Anonymous dice...

Tu certo per come ti presenti sei l'antitesi del bello! interiormente parlando.

Anonymous dice...

Visto che chi fa uno scarabocchio come questo non può essere nominato assessore alla cultura,
ci piacerebbe sapere chi è e cosa sa fare quello attuale se ne esiste uno! non è che a tale carica ambisce l'asino delle 15,22?

Plinio il Vecchio

Castruccio Castracani dice...

L'artista in questione, il caro Raffaele XXXXXX, svolge, nel suo impiego ordinario, un meritevole servizio per la nostra città.
Forse,anzi sicuramente, molto di più che un assessore alla cultura.
Salute.
Castruccio Castracani.

Anonymous dice...

Per il post delle 8,44.
Criticare l’opera è sacrosanto, ma denigrare è veramente pietoso... Concludo con una- Massima- a me cara : “SOLO DALLA MORTE E’ DOMATA L’INVIDIA”.
Plinio il Giovane

Anonymous dice...

Sono Raffaele, l'autore del disegno della torre, innanzitutto voglio ringraziare Sabbione per aver scelto il mio modesto disegno per il suo post riguardo alla torre di Sant'Erasmo, e per avermi dato l'opportunità di scrivere queste righe. Ci tengo a precisare che disegno e dipingo esclusivamente per passione personale senza ambizioni ne megalomanie ne presunzione di vendite e di fama, e per ciò, rispondo all'amico che definiva il disegno poco più che uno scarabocchio che forse ha ragione, e lo tranquillizzo in merito al fatto che non penso manco lontanamente di ambire a fare l'assessore alla cultura, la politica la lascio ai politici.
Ringrazio, Plinio il giovane e Plinio il Vecchio, che pur non conoscendomi hanno espresso giudizi positivi con i loro commenti e particolarmente Castruccio Castracani che è stato forse fin troppo buono, ma credo proprio di non meritare artisticamente parlando la stima che mi è stata dimostrata.
Cordiali saluti a tutti.

Confuleio Sabbione dice...

Voglio solo pregare i frequentatori del blog, di cercare di non essere ne volgari ne di fare commenti offensivi, nel premettere che i commenti offensivi sono come la carta di identità perché qualificano chi li fa, avviso che per il futuro cancellerò i commenti scorretti dai miei post.
Grazie.

Anonymous dice...

Caro Sabbione, non ti dolere. Le critiche non sempre fanno male. Sono l'occasione per fare meglio e quindi direi ben vengano. Minacciare di cancellare commenti "politicamente scorretti" come quello dell'amico che ha definito il disegno poco più di uno scarabocchio questo si che sarebbe una scorrettezza. La critica fatta non mi sembra che offenda nessuno, nè tantomeno volgare. Con tanti saluti
Sammartino Documenta

Confuleio Sabbione dice...

La critica all'arte va fatta con cognizione e competenza quella del commento in questione non ha queste prerogative.

mascia dice...

Il "bello" e' talmente personale che e' difficile da definire,quello che potrebbe piacere a me potrebbe essere orrendo per altri.
Quando una persona diventa "volgare" e' xche' priva di contenuti,qualita' e valori.Nn sapendo esprimere i propri pensieri e le proprie opinioni tende a scendere in quelle vere e proprie bassezze,che nn suscitano ne' ilarita' ne'consenso.Si puo' benissimo esprimere le proprie idee senza offendere o denigrare.
Caro Sabbione,grazie di mostrarci tutto cio' che ignoriamo e se Raffaele e' la persona che credo che sia,gli ricordo che e' in debito con me da molti anni(aiutino!!!ahahahahha!!).

Per non dimenticarli!

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