mercoledì 5 ottobre 2011

Il lecchino : questo conosciuto!


Chi è costui?
Occorre anzitutto dividere questa spregevole categoria in 2 sezioni: quelli c. d. " professionali" e quelli invece " occasionali". Questi ultimi, in verità, non sono molto interessanti dal punto di vista scientifico né sono facilmente individuabili, dato che, appunto, solo in determinate occasioni mettono in pratica un lecchinaggio mirato, teso ad ottenere benefici non spettanti o, il più delle volte, a mantenere una favorevole posizione e/0 un privilegio ai quali non si avrebbe diritto.
Raramente essi sono costretti, loro malgrado, ad assimilare la loro condotta a quella dei lecchini professionali, in ragione di circostanze lavorative o familiari particolari; ciò non di meno, la loro condotta è censurabile e criticabile, anche se in misura minore.
Ma, quel che veramente stupisce e ci piace osservare è la figura del lecchino professionale: questo, autentico campione di opportunismo, ha la capacità, non comune, di adeguare il proprio stile di vita a quello prevalente. Costui è disposto, senza apparente sforzo, a rinnegare il proprio credo politico, quello religioso, le proprie idee personali; costui, per dirla tutta, non si fa scrupoli a vendere anche i propri familiari, figurarsi gli amici o i colleghi!
Il leccaculismo è una pratica sempre più diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e omini inclini al baciastivali.
Costoro, privi di qualsiasi decente dote per emergere, si rifugiano in quella che è diventata una vera e propria disciplina di vita: la leccata.
La slinguata è un'arte; c'è chi la dispensa così frequentemente da acquisirne una padronanza assoluta. Tale sopraffina tecnica si sviluppa e s'impone nel nostro sistema sociale sempre più gerarchicizzato e burocraticizzato. Per piacere agli altri, per far carriera devi evitare d'essere sincero, devi sottrarti dal dire ciò che pensi. Meglio adulare, incensare, ossequiare, lodare, lusingare.
Ma , come abbiamo visto, ci sono almeno 2 categorie: il lecchino "lungimirante", che slingua oggi per incassare domani, e lo "slinguatore erga omnes", che sbava su chiunque, lasciando la scia della sua fetida saliva in ogni dove. Ci sono poi quelli che agiscono per terze persone: i ruffiani, i lenoni, i prosseneti. C'è, inoltre, la signorina starnazzante, la segretaria che decanta la bellezza dell'orrenda cravatta del capo e che è sempre pronta a portargli il caffè; costei, più che a leccar piedi si esalta nel baciar capocchie.
Il leccaculismo fa molti proseliti specie in quei loculi istituzionali che sono gli uffici pubblici. L'impiegatuccio si arruffiana per una vita intera, al fine di diventare qualcuno (anche se più spesso diventa qualcosa). Per lui è normale baciar deretani a ripetizione, pur di raggiungere un traguardo da decantare alla mogliettina insipida o da sventolare in faccia al collega della stanza accanto.
L'allisciamento del prossimo, di colui che ti può servire, che ti può favorire, non è una forma spontanea, bensì un calcolato metodo che esalta l'ipocrisia e il servilismo. Ed è inquietante notare come l'homo lecchinus non abbia pudore di ridurre volutamente la propria dimensione morale.
Come riconoscerli? E' facilissimo!
Sono quelli che in una qualunque discussione non entrano mai nel merito o nel vivo della stessa, se non quando la stessa ha preso una piega ben precisa e ben si delinea la tesi vincente, ovviamente schierandosi da quella parte; ciò determina che essi, per ironia della sorte, siano tenuti in grande considerazione proprio perché le loro "opinioni" risultano quelle più equilibrate e le più "seguite"!!
Sono ancora quelli che siedono alla tavola dei vincitori senza aver fatto nessuna battaglia e quelli che sono bravi a rimanere in sella quando potrebbero e dovrebbero solo pulire stalle!
Essi non hanno mai un credo politico netto, quasi mai hanno una squadra del cuore, ma, in ogni caso, simpatizzano anche per le altre!
Ne avete riconosciuto qualcuno che conoscete personalmente?


Chi è costui?
Occorre anzitutto dividere questa spregevole categoria in 2 sezioni: quelli c. d. " professionali" e quelli invece " occasionali". Questi ultimi, in verità, non sono molto interessanti dal punto di vista scientifico né sono facilmente individuabili, dato che, appunto, solo in determinate occasioni mettono in pratica un lecchinaggio mirato, teso ad ottenere benefici non spettanti o, il più delle volte, a mantenere una favorevole posizione e/0 un privilegio ai quali non si avrebbe diritto.
Raramente essi sono costretti, loro malgrado, ad assimilare la loro condotta a quella dei lecchini professionali, in ragione di circostanze lavorative o familiari particolari; ciò non di meno, la loro condotta è censurabile e criticabile, anche se in misura minore.
Ma, quel che veramente stupisce e ci piace osservare è la figura del lecchino professionale: questo, autentico campione di opportunismo, ha la capacità, non comune, di adeguare il proprio stile di vita a quello prevalente. Costui è disposto, senza apparente sforzo, a rinnegare il proprio credo politico, quello religioso, le proprie idee personali; costui, per dirla tutta, non si fa scrupoli a vendere anche i propri familiari, figurarsi gli amici o i colleghi!
Il leccaculismo è una pratica sempre più diffusa, cui si dedica una folta schiera di sbavanti mezzecalzette; donnette e omini inclini al baciastivali.
Costoro, privi di qualsiasi decente dote per emergere, si rifugiano in quella che è diventata una vera e propria disciplina di vita: la leccata.
La slinguata è un'arte; c'è chi la dispensa così frequentemente da acquisirne una padronanza assoluta. Tale sopraffina tecnica si sviluppa e s'impone nel nostro sistema sociale sempre più gerarchicizzato e burocraticizzato. Per piacere agli altri, per far carriera devi evitare d'essere sincero, devi sottrarti dal dire ciò che pensi. Meglio adulare, incensare, ossequiare, lodare, lusingare.
Ma , come abbiamo visto, ci sono almeno 2 categorie: il lecchino "lungimirante", che slingua oggi per incassare domani, e lo "slinguatore erga omnes", che sbava su chiunque, lasciando la scia della sua fetida saliva in ogni dove. Ci sono poi quelli che agiscono per terze persone: i ruffiani, i lenoni, i prosseneti. C'è, inoltre, la signorina starnazzante, la segretaria che decanta la bellezza dell'orrenda cravatta del capo e che è sempre pronta a portargli il caffè; costei, più che a leccar piedi si esalta nel baciar capocchie.
Il leccaculismo fa molti proseliti specie in quei loculi istituzionali che sono gli uffici pubblici. L'impiegatuccio si arruffiana per una vita intera, al fine di diventare qualcuno (anche se più spesso diventa qualcosa). Per lui è normale baciar deretani a ripetizione, pur di raggiungere un traguardo da decantare alla mogliettina insipida o da sventolare in faccia al collega della stanza accanto.
L'allisciamento del prossimo, di colui che ti può servire, che ti può favorire, non è una forma spontanea, bensì un calcolato metodo che esalta l'ipocrisia e il servilismo. Ed è inquietante notare come l'homo lecchinus non abbia pudore di ridurre volutamente la propria dimensione morale.
Come riconoscerli? E' facilissimo!
Sono quelli che in una qualunque discussione non entrano mai nel merito o nel vivo della stessa, se non quando la stessa ha preso una piega ben precisa e ben si delinea la tesi vincente, ovviamente schierandosi da quella parte; ciò determina che essi, per ironia della sorte, siano tenuti in grande considerazione proprio perché le loro "opinioni" risultano quelle più equilibrate e le più "seguite"!!
Sono ancora quelli che siedono alla tavola dei vincitori senza aver fatto nessuna battaglia e quelli che sono bravi a rimanere in sella quando potrebbero e dovrebbero solo pulire stalle!
Essi non hanno mai un credo politico netto, quasi mai hanno una squadra del cuore, ma, in ogni caso, simpatizzano anche per le altre!
Ne avete riconosciuto qualcuno che conoscete personalmente?

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4 Comments:

mascia dice...

GRANDE CENSORE!!!!
Ritratto dettagliato e ben forbito di parole talmente descrittive che leggendo ti proiettano automaticamente nella situazione.

Noi,spettatori seduti comodamente su una poltrona, a vedere un film con attori di cui è nota la fama!!!

censore sammaritano dice...

Grazie Mascia.
Ed un grazie anche al filosofo che ci lascia spazio per le nostre esternazioni.

Anonimo dice...

Se esistesse il premio "Lecchino d'Oro", non c'è dubbio che il campione assoluto della specialità sarebbe quel ..Signor Nessuno.. per il suo rendere onore e gloria ogni giorno e con ogni sua azione al ..Kapo.. di turno,suo signore e padrone.
Tutto è sempre per racimolare qualche soldo in più..
Uffà..Signori cari..ma di che stiamo parlando...
Robin Hood

mascia dice...

Concordo.....il Filosofo ci dà la possibilità di esternare tutto ciò che pensiamo,sempre nella dovuta correttezza,a differenza di altri che prima di pubblicare,censurano oppure cancellano i commenti!!!!
Spesso sono stata invitata a scrivere anche su altri blog e sinceramente pensare che qualcuno potesse decidere o meno di pubblicare un mio scritto ....."nun fà pe mè'...nun cià pozz' faaaaaa'".......non appartiene alla mia natura, di persona libera di esprimere le proprie idee!!!!
Grazie Mikeeeeeee,stai dimostrando di tenere fede al motto di Voltaire :
«Non condivido la tua opinione ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a esprimerla»
che spesso hai citato!!!un abbraccio

Per non dimenticarli!

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Scorri sotto ( senza cliccare qui!) le valutazioni del sito sammaritano a cura della Presidenza del Consiglio.

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